Svelati i Segreti delle Copertine dei Best Seller (col Bunga Bunga)

Ti svelo ora quali sono i segreti con i quali sono costruite la copertine dei libri di maggior successo.

Bunga Bunga su ScrittoreVincenteLa copertina è probabilmente l’elemento di marketing più importante del tuo libro. Infatti, sia che il tuo testo è digitale (ebook venduto nei negozi online) oppure cartaceo (libro esposto nelle librerie), il potenziale acquirente nel giro di qualche secondo elabora nella propria mente un giudizio sul tuo libro basato fondamentalmente sul messaggio visivo percepito, ovvero la copertina del tuo libro.

Il 10 febbraio scorso Alessandro Vizzino (scrittore che fa parte del progetto SVLab di ScrittoreVincente) mi invia una mail nella quale mi chiede un mio giudizio sulla copertina del libro che a breve lancerà. Gli risposi in questo modo :

La copertina è accattivante. Non sono esperto di grafica e di copertine. A me piace. Se fosse esposto sugli scaffali di una libreria è un libro che probabilmente toccherei, sfoglierei. Per quel tipo di immagine vedrei bene anche una copertina tridimensionale (con spessore sui bordi) come certi best seller… visto che punti in grande, prevedere che il tuo libro sia esposto sugli scaffali, e quindi sia toccato, credo sia lecito.
Un esperto mi disse tempo fa che le copertine di libri che funzionano riportano tutte immagini semplici. Come se fossero dei Simboli. Perché la mente umana li associa a uno specifico messaggio quasi con una secca corrispondenza biunivoca. Se ci sono troppe cose, la mente mischia i messaggi, non associa in modo chiaro e dimentica.
Faletti io uccido su ScrittoreVincenteAmmaniti io e te su ScrittoreVincenteVado a ruota… ti ripeto non sono esperto di copertine. Una copertina così scura e con una immagine così forte, potrebbe escludere forse una fetta di donne che costituiscono i numeri più grossi tra i lettori.

Patterson bikini su ScrittoreVincente

Prendendo proprio le copertine di Faletti e Ammaniti, che nonostante producano testi dai contenuti forti e palesemente schierati verso un genere specifico, presentano copertine… neutrali, fatte di simboli e addirittura con Faletti a volte nemmeno c’è l’immagine.

King la metà oscura su ScrittoreVincente
Stiegg Larsson Trilogia su Scrittore Vincente

Ti ripeto io ci capisco ben poco, tuttavia sono convinto che le case editrici grandi che fanno un lavoro avanzato di marketing e di elaborazione grafica delle copertine sono quelle che prendono ad es. i romanzi di successo stranieri e li lanciano in Italia. Lì il lavoro pubblicitario è sicuramente ai massimi livelli: Stiegg Larsson, Stephen King, James Patterson… e sai cosa noto? che quando decidono di usare le immagini forti coinvolgendo ‘parti umane’, in copertina, mantenendo sempre il ‘simbolismo’, ci mettono prevalentemente parti umane di donne (guarda Larsson che nello stile è molto simile alle copertine di Faletti … King invece sembra non seguire questa regola…)… non so Alessandro è un’indagine che andrebbe fatta a fondo e sinceramente ti ho riportato delle considerazioni basate su una mia superficiale e veloce analisi…

Dopo quella mail iniziai a fare una ricerca, per ampliare le mie conoscenze in materia di copertine.

L’immagine deve rimpicciolirsi senza perdere contenuto informativo

Ciò che ho scritto ha Vizzino è corretto. L’immagine della copertina non deve essere molto dettagliata, frammentata, con molteplici riferimenti visivi; l’immagine deve contenere un elemento grafico preponderante e che non si confonda né con lo sfondo né con altri elementi grafici presenti nella copertina.

E’ fondamentale che se l’immagine della copertina viene rimpicciolita questa non si deformi. Basta pensare ai negozi online, dove le immagini delle copertine sono rappresentate nel formato con cui ad esempio io ho pubblicato le copertine degli scrittori collaboranti nella colonna a fianco. Quando un’immagine diventa quindi una thumbnail (miniatura), l’immagine della copertina deve essere riconoscibile senza sfocature, distorsioni e perdita di informazioni visive.

George Foster (il designer americano delle copertine di molti best seller) suggerisce di analizzare come diventa l’immagine della copertina se convertita in bianco e nero. Fai quindi una fotocopia della copertina. Se lo sfondo è dettagliato allora aggiungici un titolo bold (in grassetto) e con colori che spiccano, sufficientemente largo per essere letto facilmente. Inoltre si suggerisce un’ombra esterna per dare maggiore profondità e realismo all’immagine.

Individua la tipologia del tuo pubblico

La prima cosa da fare è classificare il tuo libro in base alla categoria dei tuoi lettori, individuando gli elementi che li accomunano.
Ad esempio per libri di successo che si occupano di:
=> benessere, i colori sono vibranti e solitamente lo sfondo è bianco,
=> cucina, i colori sono appetibili, ‘mangiabili’ come il rosso, il giallo e il verde,
=> romanzi d’amore, le immagini sono ‘emozionanti’ e si rifanno al cinema, come se fossero locandine di film,
=> affari, hanno una linea molto pulita, chiara, elegante e con caratteri in grassetto.

Si possono fare svariati esempi; intanto aggancia, sintonizza e adatta la tua copertina alla categoria cui si rivolge il tuo libro che sei già a buon punto.

Non scordarti della quarta di copertina

Quando vai in libreria è quindi la copertina che ti colpisce di primo acchito. Se ciò accade prendi il libro e subito dopo lo giri, valutando la quarta di copertina. Ecco che è fondamentale che il retro del libro sia un naturale proseguo del messaggio trasmesso dalla copertina, e soprattutto sia aderente al processo di vendita successivo (una sorta di upsell) a ciò che si manifesta subito con la copertina. Lo so, non sono stato molto chiaro. Cerco di spiegarti meglio con l’esempio del venditore che ti molesta.

La copertina ti deve emozionare, ti deve attrarre tramite un canale subliminale, ti deve perciò colpire per quello che vedi in pochi istanti. La quarta di copertina deve invece dare un seguito razionale, descrittivo a ciò che ti ha colpito. Ti spiega quindi chi è l’autore, la sinossi, il costo mantenendo lo stile grafico della copertina.

E’ come un venditore che da subito si mette a parlare tanto e non se la smette nemmeno se lo prendi a calci. Tu non comprerai mai niente da lui.
Un venditore invece che ti comunica chiaramente con poche parole piene di entusiasmo, con gentilezza e uno sguardo confortante (copertina), poi ti predispone all’ascolto. Quando tu sei quindi pronto a sentire la proposta di vendita, il venditore ti spiega nel dettaglio come è costituita (quarta di copertina). E allora, probabilmente, compri.

Non scordarti nemmeno del dorso!

Dorso di libri su scaffaliIl dorso del tuo libro ha un’importanza mostruosa quando è esposto in libreria. I libri incolonnati sono individuabili solo tramite i colori e la scritta riportata sul dorso. Cerca quindi che i caratteri usati per le scritte sul dorso siano chiari, leggibili, in grassetto e che si vedano da più lontano possibile offuscando tutti i libri adiacenti ;-). Se ti interessa il calcolo dello spessore ipotetico di un dorso ti rimando a questo documento.

Massima attenzione al font

Alla stessa maniera in cui hai scolpito la grafica della tua copertina a immagine e somiglianza della categoria del tuo pubblico, anche per le font delle scritte di copertina devi procedere con lo stesso identico criterio. Rifletti su come la percezione del tuo libro (o del tuo sito) cambia profondamente al modificarsi del font del titolo.

George Foster suggerisce che se il tuo titolo contiene più di quattro parole, allora metti la prima lettera di ogni parola in maiuscolo mantenendo tutte le altre lettere in minuscolo. Lo stesso andrebbe fatto per il sottotitolo (se esiste) ma contenendo le maiuscole. Se si ha un ulteriore sottotitolo al sottotitolo, va messo tutto in minuscolo.

Ricorda sempre che la tua missione è convertire efficacemente un messaggio e non creare ingombro.

Visita questi due siti di riferimento per capire quali font sono più adatti per il tuo libro: MYFONTSADOBE TYPE.

Non confondere e non fare il forbito

Il messaggio emanato è quindi ciò che la tua copertina deve costruire. Questo messaggio deve essere semplice e di impatto. Non serve dare descrizioni precise di cosa contiene il testo oppure mostrare tanta cultura, preparazione o forbitezza. Allontaneresti una fetta importante del tuo pubblico. Deve essere chiara poi la tua copertina, non deve presentare nessun elemento, anche se minimo, che può indurre lontanamente a interpretazioni ambigue.

Quali sono i messaggi mandati dai colori?

Sempre George Foster spiega:
=> Rosso: riguarda la sfera intima, è calore, è attrazione, è emozionante per le donne e rischioso per gli uomini.
=> Bianco: è purezza, pulizia e credibilità.
=> Blu: è affidabile e intelligente, preferito molto di più dagli uomini che dalle donne.
= >Nero: trasmette autorità, romanticismo, ricchezza, moda, mistero, il male e quando è combinato col rosso trasmette pericolo: infatti i romanzi criminali di successo molto spesso hanno le copertine rosse e nere (fai una ricerca su Google, ti sorprenderà) Romanzo Criminale su ScrittoreVincente
=> Arancione è salute, marrone è ricco, verde è tempo libero, giallo è energetico e rosa è rilassante per gli uomini e terapeutico per le donne.

Il Bunga Bunga e il suo influsso sul marketing librario

Per quanto riguarda la mia analisi superficiale che fornii a Vizzino in riguardo alla preponderanza di immagini femminili in copertina, credo sia una grande cavolata che la mia mente ha creato.
Ritengo che l’atavica attrazione che nutro per la bellezza femminile abbia distorto la mia analisi. Voglio stroncare in ogni caso sul nascere qualsiasi polemica (ScrittoreVincente è perfetto per questi scopi ;-)), soprattutto in periodi di spietato bunga bunga mediatico. Tra l’altro mi è stato affibbiato pure l’appellativo di “nipotino scemo di Berlusconi”, e sarebbe facile accendere uno sviluppo dialettico ancorato su quell’affibbiatura tanto ironica quanto….

Niente Polemiche!

ScrittoreVincente ha solo uno scopo: fornirti le informazioni più utili per promuovere alla grande il tuo libro, evitando di perdere tempo in azioni poco costruttive.

E la tua copertina funziona?

Forza, fammi sapere com’è la tua copertina pubblicata oppure quella che vorresti pubblicare e cercheremo insieme di ragionarci in accordo all’analisi fatta in questo post. Scrivimi un commento sotto per ottenere le risposte che cerchi sulla tua copertina ;-)

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37 Responses to Svelati i Segreti delle Copertine dei Best Seller (col Bunga Bunga)

  1. Alessandro Vizzino 5 marzo 2011 at 14:35 #

    Ciao Emanuele. Questo post mi interessa e mi riguarda da vicino, certamente. E la tua ricerca mi ha fornito ulteriori spunti interessantissimi. Credo che sia comunque utile a chiunque. Anche a chi della copertina non ne fa un suo obiettivo centrale o è ancora lontano persino da concepirne l’esistenza. Quello che hai scritto qui, dopo ciò che mi avevi già suggerito, mi dà informazioni utilissime per seguire l’argomento, soprattutto lo sviluppo del dorso e della quarta. Ho condiviso queste informazioni, le attuali e le precedenti, con il designer che cura la veste grafica del mio prossimo romanzo. E anche lui ha convenuto con te, su ogni cosa. Un pò meno sull’aspetto della parte femminile, su cui già hai chiaramente espresso la tua rettifica d’indagine. Detto questo, ti invierò in email la copertina definitiva, quella che noi riteniamo ultimata. La stessa che hai già visto, ma con delle evidente correzioni ottiche. Se lo ritieni opportuno, puoi anche usarla come esempio di questo post o di altri simili, a tua discrezione. Un abbraccio e sempre grazie per i consigli e gli spunti, preziosi e unici, nel loro genere! Ciao. Ale.

    • admin 5 marzo 2011 at 14:55 #

      Ciao Alessandro! sì quella della donna era proprio un mia ‘bungabungata’ ;-)
      Bene allora in anteprima assoluta propongo ai lettori di SV la copertina del nuovo romanzo di Vizzino (a breve l’uscita nazionale): SIN
      Cliccate qua per vederla e aspettiamo commenti!

  2. Maria Teresa Amore 5 marzo 2011 at 15:05 #

    Ciao Emanuele, grazie davvero. Ho letto attentamente la tua comunicazione e ho trovato molte cose che già sapevo, ma anche nuove idee. Intanto, parto dal fondo delle tue sollecitazioni a “pensare” e a fare “autocritica”. Nel senso che, in primis, bisogna essere consci del valore effettivo della propria opera. Ti confesso che mi sono presentata con grande umiltà alla ribalta e ho cominciato a “testare il mio libro.” ( e premetto che l’”umiltà” non è tra le mie virtù). Ho una lunga esperienza in vari campi, dalla politica alle PR. all’insegnamento, all’Imprenditoria, al management. ed altro ancora. Tutti i percorsi sono stati sempre accompagnati, in un modo o nell’altro, dalla scrittura, ma con sempre poco tempo. (ho lavorato con personaggi importanti, uno per tutti l’Officina Rambaldi di Rambaldi che ho conosciuto personalmente…)Sempre, durante tutto il tragitto, la scrittura è stata la mia fedele compagna. Per tornare al libro, le risposte sono state “tutte” entusiastiche ( ho una serie di pareri che lo confortano).Ho anche un sito web (www.mtamore.com) La difficoltà, è farlo arrivare. E’ questo che mi manca: l’uso approfondito del mezzo. Ho sempre avuto delle segretarie che usavano il computer per me,( e che non amavano che imparassi ad usarlo ) ed io ho imparato da sola, ma non ne conosco i segreti. Mi sono affidata ad un’Agenzia che, però non lavora coi ritmi e i metodi che vorrei. Mi sono messa ad imparare ad usare il computer e sono a buon punto, ma temo che la conoscenza, per arrivare ad ottenere i risultai che “voglio” (vedi Feltrinelli) sia ancora lontana. Da qui il mio scoramento. Ma, non desisto. Sto scrivendo un altro libro che segue il tracciato di Fabrizio. De Andrè( mio carissimo amico ….)ma solo come spunto. Basta, non”rompo” più. Ho bisogno di aiuto, ma non voglio pesare su nessuno. Grazie per la documentazione che mi hai mandato e che leggerò con attenzione. Buona giornata. Non dimenticarti di me!!!!M.Teresa

    • admin 5 marzo 2011 at 15:22 #

      Ciao Maria Teresa, sono veramente felice di leggere storie così. Sono felice perché percepisco che i sogni non smettono mai di ardere come non si spegne la volontà di lottare per loro. Scrivere è un sogno che è collocato dentro di noi così in fondo, che sta sempre a galla. Sta sempre a galla anche se ci occupiamo di politica, di management, di insegnamento, di PR… E’ nelle profondità più superficiali, è lì che sta il nostro sogno, sempre pronto a emergere dagli abissi che permettono di esprimerci in questa vita. Gli abissi dalla quale sgorga il bisogno inamovibile di scrivere.
      Sono felice e onorato che una persona con la tua esperienza, abbia bisogno del mio supporto, che in realtà è il supporto di tutto il sito SV e di tutti gli autori che commentano sul sito e degli altri con cui collaboro, e con i quali stiamo costruendo un progetto comune che sta crescendo concretamente.
      Per fine marzo invierò gratuitamente agli iscritti alla newsletter il mio manuale promozionale. E’ un manuale come non si trova in commercio, è pratico e disegnato per autori come te, che devono conoscere i modelli di chi è riuscito ad autopromuoversi usando le tecniche più moderne, efficaci, a basso costo e attuabili da tutti. Quindi non sarai sicuramente sola, sarò con te e con te ci saranno gli stessi autori che collaborano con me. Qua nessuno è solo ;-)

      • maria teresa amore 7 marzo 2011 at 11:46 #

        Grazie. Già mi sento meno sola.

        Peccato che:

        Un battito d’ali
        ed è subito sera…

  3. Gianluca Antoni 5 marzo 2011 at 16:37 #

    ciao emanuele, post utilissimo per chi lavora sul progetto grafico della copertina. le copertine devono attrarre a prescindere dal contenuto. per me è un elemento determinante in libreria per leggere la quarta di copertina. per esempio, amo da impazzire le edizioni ibsn… le comprerei tutte a prescindere del contenuto, e mi piacerebbe pubblicare un romanzo con loro solo per la veste grafica. questioni di gusti naturalmente.
    non è da trascurare poi la carta… il libro ha pure un profumo e una sensazione tattile. è un trip multisensiorale insomma… tutti i cinque sensi ne devono rimanere deliziati!
    alla prossima!
    ciao
    gl

    ps. nel blog ho pubblicato la settima puntata della mia saga!

    • admin 5 marzo 2011 at 21:10 #

      cavolo… scappo allora sul tuo blog…

  4. Luca Terenzoni 5 marzo 2011 at 18:48 #

    Ciao Emanuele e ben ritrovato anche questa settimana!
    Sono ovviamente d’accordo con te a proposito di quanto hai esposto sull’importanza della copertina di un romanzo ( come del resto del suo titolo ).
    Volendo a ogni modo esprimere la mia personale opinione al riguardo, pur rischiando di “non riuscire ad apparire a tutti i costi” con immagini e colori altisonanti, sono fermamente convinto del fatto che la copertina debba rappresentare un’anteprima e al tempo stesso una naturale continuazione dei contenuti del libro, espressi però in immagini.
    Parlando della mia esperienza personale, ho “trovato” per caso la copertina di “Primavera in Borgogna” durante una vacanza in Francia, quando avevo già ultimato il romanzo e non sapevo ancora se sarebbe stato pubblicato o meno.
    Stavo visitando proprio un’azienda vinicola in compagnia di alcuni amici quando ad un tratto, voltando lo sguardo a destra, ho “visto” la copertina del mio libro.
    Ripeto, non avevo ancora la minima certezza che “Primavera in Borgogna” sarebbe venuto alla luce, ma a ogni modo ho subito pensato che, se fosse stato effettivamente pubblicato, avrei proposto alla casa editrice come copertina proprio la foto di quella prospettiva che mi aveva così particolarmente colpito.
    In effetti ciò che ero riuscito ad immortalare con la mia macchina digitale raffigurava in immagini, tra l’altro abbastanza fedelmente, proprio quanto da me descritto in una parte del mio libro.
    Inoltre, a mio avviso, la lunga prospettiva sul vigneto riusciva a riassumere bene il contrasto fra le sensazione di pace e tranquillità evocata dal titolo, “Primavera in Borgogna” per l’appunto, e le atmosfere noir che caratterizzano invece lo sviluppo della storia.
    Nel momento in cui ho poi sottoposto alla valutazione di vari conoscenti la bozza della copertina e della quarta di copertina sono stato felice di constatare che alla maggior parte delle persone da me interpellate era arrivato il messaggio che desideravo “lanciare”. Ovviamente c’è anche chi ha inesorabilmente “stroncato” la mia scelta. Del resto sono pienamente consapevole del fatto che non possiamo accontentare sempre tutti. Ma questa è un’altra storia…. : -D

    • admin 5 marzo 2011 at 21:08 #

      Ciao Luca! grazie dell’ottimo contributo. Ho pubblicato un romanzo che narra un viaggio fatto da un gruppo di trentenni in Ungheria. Un viaggio che io stesso feci e che mi ispirò. Avevo ben chiara nella mente quale fosse l’immagine della copertina, cioé la foto simbolo della vacanza fatta da un mio amico durante il viaggio. La proposi quindi a un esperto (non alla casa editrice che comunque l’aveva accettata) e mi fece fare un ragionamento: quella foto era la copertina perfetta per chi il romanzo lo conosce, per chi lo ha già letto. Mi è stato insegnato quindi che la copertina non deve avere come priorità quella di rappresentare fedelmente il contenuto ma invitare alla lettura del contenuto, sarà poi il contenuto stesso a raccontarsi.
      La copertina è per chi non ha letto il libro e non per chi lo conosce già.
      In ogni caso vale sempre e comunque la tua ultima frase dove sostieni che accontentare tutti è follia…a presto! Emanuele

  5. Sandro 6 marzo 2011 at 11:34 #

    ottimo articolo ma non capisco proprio perché un autore debba occuparsi pure della copertina… ???????

    • admin 6 marzo 2011 at 13:39 #

      ciao Sandro
      il mio sito si rivolge a ogni tipo di autore
      Chi ha dietro una ‘casa editrice seria’ non dovrà ovviamente occuparsi della copertina, tuttavia il self-publishing (autopubblicazione con servizi online) sta inesorabilmente crescendo e molti autori hanno l’esigenza di occuparsi anche della copertina…
      In ogni caso reputo che conoscere quanto ho riportato in questo post sia utile per ogni tipo di scrittore.
      Spero di aver chiarito il tuo dubbio: fammi sapere per ogni ulteriore chiarimento
      ciao
      Emanuele

  6. Brunella 6 marzo 2011 at 13:25 #

    Ti manderò la mia copertina per dei pareri: ha sfondo con dei colori misti e in copertina un delfino… in quarta di copertina uan rosa rossa

    • admin 6 marzo 2011 at 13:42 #

      molto ‘nature’…;-) manda pure Brunella, informandomi anche sulla tipologia del tuo progetto editoriale
      a risentirci!
      Emanuele

  7. valerio 6 marzo 2011 at 18:15 #

    Ciao Emanuele, ho letto tutto l’articolo e ho trovato notevoli spunti di riflessione che possono essere estesi a tutto il marketing e non solo alle copertine..

    hai fatto un lavoro eccellente, questo è un super articolo :-)

    ti lascio un saluto

    Valerio

    • admin 6 marzo 2011 at 22:20 #

      Ciao Valerio
      ricevere questo commento da te è per me motivo di grande soddisfazione.
      Sei uno dei miei riferimenti principali come web marketer. Ho imparato e sto imparando molto dalla tua straordinaria newsletter.
      Non dovrei scrivere ciò ora, ma sono fatto così e i miei lettori oramai mi conoscono che condivido con loro tutto, anche mail private che ho ricevuto dove sono stato accusato (a ragione) di essere un pessimo marketer.
      Ti confesso che sto usando nell’ultimo mese nel dettaglio le tecniche che descrivi nel tuo rivoluzionario ebook “I segreti delle Squeeze Page” e:
      - il tasso di apertura delle mie mail è salito di colpo del 30%
      - Il mio progetto sul web mi è ora molto più chiaro e sto raggiungendo importanti risultati da subito grazie alle tue dritte!

      Ho capito perché da pochi giorni il tuo ebook non è più disponibile…;-)

      a presto!
      Emanuele

  8. Manuela 10 marzo 2011 at 19:05 #

    Ciao Ema, dopo tanta assenza finalmente riesco a commentare.

    Ho letto anche io con estremo interesse questo argomento.
    Sì, l’immagine fornisce il primo impatto a qualunque compratore.
    Una citazione famosa fa così: “Non si giudica un libro dalla copertina”.
    Da una parte il detto ha ragione, perchè essa può essere la più bella del mondo, nascondendo dietro di sé anche un libro scrauso, ma dall’altra parte essendo la prima cosa che si guarda, secondo il mio parere ( e non solo il mio) è basilare.

    E’ la prima cosa che colpisce un lettore. Io, quand’è che vado in libreria, neppure leggo il titolo, all’inizio, ma mi soffermo sull’immagine.
    Basta ora parlare del mio parere. Vorrei soffermarmi su una domanda per me importante.
    Per te non può essere troppo “presuntuoso” inviare il libro a un Editore con già la quarta di copertina?
    Io so, non so se è vero, che altri professionisti si occupano di questo…
    Spero che puoi risolvere questo piccolo dubbio.

    Saluti.

    • admin 10 marzo 2011 at 20:58 #

      Ciao Manuela
      se segui un percorso classico di pubblicazione tramite casa editrice – evitando perciò il self publishing – sarà la casa editrice a curare la tua quarta di copertina. Solitamente le case editrici hanno dei professionisti che scrivono la breve descrizione del tuo libro sulla quarta. Talvolta è pure richiesto il supporto dell’autore per la redazione di queste poche righe che sono tanto importanti da un punto di vista marketing… L’autore è invece più spesso coinvolto nella redazione della nota biografica in quarta di copertina. Per la parte grafica della copertina e quarta dovrai seguire i canoni stilistici della linea/collana editoriale specifica pubblicata dalla casa editrice e non potrai imporre la tua idea che stravolga questo stile. Infatti tale stile individua una “classe” di libri specifici che solitamente appartengono a una collana. Per l’immagine di copertina ci può essere ovviamente un confronto collaborativo tra autore e editore. In Ogni caso Manuela non focalizzarti su questo aspetto ma cura al massimo il contenuto della tua opera, poi trovando una casa editrice che fa bene il suo lavoro, avrai una quarta adatta al tuo libro.

      • Manuela 11 marzo 2011 at 15:41 #

        Grazie Ema, sei sempre molto gentile.

        Come già ti avevo detto sono una grafica (autodidatta) e già una copertina l’ho fatta di mia mano al PC, non con la presunzione che per forza piaccia, ma per dare l’idea di come io voglio esprimere un concetto. Ma essendo inesperta su questo campo, sono poi disposta a modificarlo… però ci terrei a farlo vedere.

        L’interno è stato studiato, rielaborato tante volte e letto da pochi amici di (estremissima) fiducia e a dir la verità ho preferito rimanere nella leggerezza. E’ uno dei miei tantissimi lavori, in realtà però è anche l’ultimo.
        Andando a esprimermi con i detti posso dire che “Gli ultimi saranno i primi”. Preferisco farmi conoscere da una cerchia giovanile con un qualcosa di ilare, spiritoso, che rispecchi la vita di molti, essendo un caso abbastanza… vissuto, seppur un po’ fuori dal normale…
        Mi vorrei tenere i fantasy più avanti. Ci tengo troppo, sinceramente. e’ lavoro di anni… non so se erro o meno. Va a finire che arrivano prima gli alieni, a questo punto!

        Ho deciso di muovermi così sotto il consiglio di tanti amici. Avrei preferito bloggare, ma non nego che lo farò più avanti… devo vedere quanto sarà permessivo l’Editore che accetterà il mio libro. Bisogna avere rispetto anche di loro, presumo. Non posso anticipare qualcosa di inedito.

        Ti dirò anche un’altra cosa (uscendo fuori dal contesto) che esce dal cuore: non ho mai scritto così tanto in vita mia prima di due anni fa. Mi sento leggera, quando lo faccio! Via pensieri… via tutto! Il mondo si rovescia e io tolgo il peso delle cose dalla pelle!
        Uno scrittore del quale non ricordo in nome, ma ho memorizzato le parole disse : “Scrivere è il cerotto dell’anima”. Per me è così, non so se per gli altri è uguale…

        Grazie sempre delle tue parole, Ema. Dico e ripeto che senza i tuoi suggerimenti sarei persa… probabilmente rinchiusa ancora nella metropolitana Laurentina ( tu sai di cosa parlo ^.^ )

        Un salutone!

  9. Guido Comin 11 marzo 2011 at 20:17 #

    Grazie, Emanuele!

    Ti leggo sempre con grande interesse e faccio tesoro di tutto. La mia pubblicazione non è proprio imminente, non ancora, ma sento già che sarò molto meglio preparato, grazie anche ai tuoi consigli.

    Leggendo questa pagina, mi è subito venuto in mente un libro di poesia che un mio amico si è autopubblicato. La prima cosa che ho pensato, vedendolo, anche già da lontano, è stata quanto poco attraente fosse la copertina: un semplice titolo, nero su bianco. Elegante? Minimalista? Forse. Però, in mezzo a tanti altri libri, sarebbe sicuramente l’ultimo che un potenziale lettore/compratore rischierebbe di prendere in mano…

    Prendendomi molto per tempo, io avrei già una bozza di copertina, che ti manderò per mail.

    Grazie e… keep up the good work!!

    Guid:o)
    alias PoetaPazzo

    • admin 11 marzo 2011 at 21:39 #

      Aspetto la tua mail con la copertina allora PoetaPazzo ;-)

  10. Chiara 3 aprile 2011 at 19:41 #

    Ho letto di recente un articolo sullo stesso tema, che mi aveva colpita proprio a causa del “bel” periodo che stiamo vivendo in Italia: http://www.liberolibro.it/martina-colombari-diventa-scrittrice/
    Chissà, forse dovrei far vedere meglio la scollatura e schiaffarla in copertina, che ne dite?
    Scherzi a parte, cosa ne pensi della grafica che ho creato per il mio romanzo?

    http://akikorossella.deviantart.com/art/Tokyo-Night-Cover-158970515

    La foto l’ho scattata io insieme a un mio amico, mentre il disegno sul retro è fatto a mano da me.

  11. admin 3 aprile 2011 at 19:53 #

    ciao Chiara, mamma mia che scempio! Anche Vittorio Emanuele che nemmeno parla italiano ha scritto un libro… purtroppo questa è la nostra editoria italiana

    la tua copertina mi piace, il titolo è ben in contrasto, l’immagine, anche se densa di dettagli. è inequivocabilmente – e soprattutto semplicemente – l’oggetto del libro, ovvero Tokio di notte… Tokio però sfocata quindi da scoprire/focalizzare nel libro… secondo me è ok

    rosso e nero colori dominanti nella copertina = thriller?

    la quarta di copertina pure incuriosisce, il tuo sguardo laterale che scruta i margini e non guarda solo davanti dà lo stesso senso della sfocatura in copertina e… la scollatura c’è! e la scollatura va sempre bene ;-)) (vedi la Avallone autrice di Acciaio come la sfoggia spesso con – sempre secondo me – intenzioni di marketing ben pianificate)

    ti consiglio a livello promozionale di sfruttare (purtroppo) la notizia mediatica più diffusa di questi tempi, ovvero la catastrofe nipponica. Agganciando il tuo libro a discussioni sul tema (online ce ne sono migliaia di questi periodi) tu puoi proporre il tuo libro come un approfondimento sulla popolazione colpita… (leggi il mio manuale “109 Segreti ….” per la definizione di “agenda setting”)

    spero di esserti stato utile
    ciao
    Emanuele

  12. simona bertocchi 31 maggio 2011 at 17:56 #

    bisogna puntare moltissimo sulla semplicità perchè le persone sono soffocate dagli eccessi e dal troppo costruito ….tuttavia ci vuole quel particolare unico che attiri la loro attenzione. La copertina del mio ultimo libro Lola Suarez dovrebbe rappresentare una donna pasionaria , dare l’idea di un tango infinito eppure la figura su sfondo rosso non è nitida. lascia intendere le forme la sensualità senza svelare troppo.
    La giusta dose sta sempre nel mezzo . Buon senso applicato ?
    Comunque sia …è importante stupire senza eccessi

  13. admin 31 maggio 2011 at 18:56 #

    Ciao Simona
    dove possiamo vedere la copertina del tuo nuovo libro?

  14. luisa 11 luglio 2011 at 17:45 #

    ciao Emanuele,

    ti scrivo per sottoporti la copertina del mio libro e sapere cosa ne pensi, il tuo giudizio è importante per me.
    Grazie

    Luisa

    • admin 11 luglio 2011 at 21:13 #

      Ciao Luisa
      sono andato sul sito camilla57.blogspot.com ma non trovo la copertina del tuo libro… scusami se mi sono un pò perso, mi mandi per favore il link preciso in cui posso vedere la tua copertina?
      Sarò molto felice di darti una mia opinione
      a risentirci
      Emanuele

      • luisa 12 luglio 2011 at 21:52 #

        scusami in effetti sul mio blog non sono riuscita ad inserirla, vai sul sito dell’editore:

        http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/nuotando-luna-colombo.html
        grazie
        Luisa

        • admin 12 luglio 2011 at 22:05 #

          Ciao Luisa
          è importante prima di tutto che sistemi il tuo blog se vuoi usarlo come strumento promozionale del tuo libro. In che modo? Ad esempio mettendoci la copertina del tuo libro, scrivere di cosa parla il libro stesso, pubblicare le recensioni di chi l’ha letto.

          In questo modo chi ti raggiunge online e trova il tuo blog così come è adesso, potrebbe scappare subito, e il tuo libro ne sarà purtroppo penalizzato a livello pubblicitario.

          Ho visto la copertina, c’ho messo un pò a capire questa luna azzurra che si mischia col mare, ma poi è chiara l’assonanza dell’immagine col titolo. Bella immagine di sfondo, tuttavia il titolo e il nome dell’autrice devono essere più in risalto. Visto poi che se non sbaglio sei una esordiente e che pubblichi su youcanprint, sulla copertina io riporterei anche il genere del libro in modo chiaro, ad esempio ci scriverei “romanzo” (perchè “non sei famosa”). Poi la frase che hai messo in fondo la lascerei, ma la scriverei in modo che sia visibile. Come puoi renderti conto sull’anteprima online è poco leggibile, e visto che tu stai provando a vendere soprattutto online è fondamentale che già dall’anteprima emergano chiari tutti i messaggi testuali e grafici che la tua copertina vuol mandare.

          che ne pensi?

  15. Roberto L. 25 agosto 2011 at 14:03 #

    Caro Emanuele,
    visto che ti sei preso la briga di dare il tuo parere sulle copertine sono molto curioso di sapere la tua opinione su quella del mio libro L’ISOLA DI CAINO per cui sto preparando una campagna di lancio per la nuova edizione…

  16. Na. 2 dicembre 2011 at 00:51 #

    Ciao Emanule,
    ho letto molto attentamente la tua pagina e tutti i commenti che ne sono seguiti. L’argomento è davvero interessante. Ho, però, un quesito da porti… quesito che peraltro non si può definire strettamente inerente all’argomento. Non sono una scrittrice o un’aspirante tale,purtroppo,ma dedico il mio tempo alla fotografia. Qui spieghi come scegliere una copertina adatta,accattivante ed in linea con il proprio scritto,sapresti consigliarmi,invece,come muovermi per proporre delle mie immagini come copertine? Ti ringrazio in anticipo e mi scuso per la domanda un po’ “fuoripista”.

    • admin 2 dicembre 2011 at 23:02 #

      Ciao Natalia, non è proprio fuoripista la tua richiesta.
      Il numero di autori che si autopubblicano sono in forte crescita, e loro curano completamente (senza casa editrice) la creazione del formato del proprio libro, e quindi la copertina.
      Ci sono vari autori che seguono ScrittoreVincente che fanno self-publishing.
      Tuttavia puoi rivolgerti anche alle case editrice a proporre le tue immagini, come d’altronde ai siti che vendono immagini (che da qualche parte le dovranno comprare…).
      ILmiolibro.it, Narcissus, Lulu sono i portali dove puoi trovare autori che si autopubblicano.
      Fatti un elenco grande quanto vuoi di case editrici e invia a ogni voce dell’elenco un tuo comunicato in cui proponi le tue foto per copertine nuove.
      Fai una ricerca dei siti che pubblicano foto e invia loro il tuo comunicato creato ad hoc…
      fammi sapere se ti sono stato almeno un pò utile…
      a presto!
      Emanuele

  17. Waxing 15 gennaio 2012 at 23:36 #

    Articolo davvero ben fatto ed interessante, specialmente la questione delle associazioni visive e dei colori, terrò a mente queste informazioni per un piccolo esperimento.

    Cercavo infatti consigli su come procedere, qualche tempo fa ho creato un piccolo ebook di circa 130 pagine, messo in vendita privatamente su uno dei miei blog, nonostante le visite ingenti gli acquisti sono stati irrisori, ora proverò a concentrarmi di più sulla copertina senza cambiare il prodotto ed incrocio le dita.

  18. walter arrighetti 13 settembre 2012 at 21:53 #

    ottima la valenza pratica del post, come sempre.

    In fondo acquistiamo sempre emozioni e la copertina è un oggetto di grande contenuto emozionale!

    restate sull’onda °º¤ø,¸¸,ø¤º°`°º¤ø

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