come lanciare un libro

Ciao a tutti e benvenuti in questa nuovissima intervista di Bookness e per me è veramente un grandissimo piacere ritrovare, per la seconda puntata, Debora Montanari, autrice di Cinque ore di Terrore.

Abbiamo già fatto una prima video intervista, per la prima volta con Self Publishing Vincente, prima di pubblicare in Self Publishing e adesso, che abbiamo da poco pubblicato, Debora come ti senti dopo avere pubblicato Cinque ore di Terrore?

Allora, quanto tempo abbiamo? Sto scherzando! Effettivamente siamo alla seconda puntata per quello che riguarda la pubblicazione del mio libro e finalmente è fuori, nel senso che se tu vai su Amazon vedi il mio libro, il mio ebook, in cartaceo, vedi la copertina e per me è stata una cosa spettacolare quando l’ho visto su Amazon. Io sono abituata a vedere i miei libri pubblicati, nel senso che prima , come tu hai sottolineato e come si può sentire dalla precedente intervista, ho editato i miei libri con un editore, quindi uno può dire “ah va bene sei abituata”, perché avevo fatto già due romanzi, questo è il terzo, ma in realtà non si è mai abituati. E poi questa volta è proprio diverso! È tutta un’altra cosa, sia per quello che riguarda il lavoro che abbiamo fatto nel frattempo, dalla prima intervista a questa, a tutto quello che è stato fatto da te, dal tuo staff e da me, che fa la differenza, te lo assicuro, e poi vedere il proprio libro su Amazon e sapere che ora dipende tutto da come lavorerò io, perché alla fine, come tu dici nel tuo corso, o come spesso anche sottolinei nelle mail che mandi, tutto dipende dallo scrittore e dalla sua volontà di vendere il libro. La cosa importante è che il prodotto va venduto, non viene comprato, viene venduto! C’è differenza!
Esatto! Questo mi fa un grande piacere Debora! Sapere che tu, e questo lo so, segui molto attentamente le nostre newsletters, segui molto attentamente i nostri corsi di marketing, che vengono forniti con la pubblicazione di Self Publishing Vincente, aderendo ad un’offerta particolare, come tu stessa hai fatto e questo però che cosa d’altro canto sta producendo? Sta producendo nel tuo piano di marketing un ritardo per quel che riguarda le attività promozionali, perché tu sei un po’ come me, giustamente, prima di fare un certo tipo di attività hai bisogno di prepararti, di studiare e di informarti. Quindi stai studiando tutti i corsi di marketing, ma nel frattempo, mi hai confessato che hai comunque tre recensioni positive e che non hai spinto per niente a livello di marketing e comunque fai una o due vendite al giorno. Ora, c’è questo nuovo approccio! L’approccio è quello di controllare ogni giorno le vendite, cosa che con l’editoria classica è impossibile. Parlami di questa nuova, come dire, consapevolezza, perché effettivamente è una consapevolezza sapere quante copie vendi ogni giorno. Che cosa rappresenta questo tipo di consapevolezza adesso per te, rispetto all’esperienza passata con l’editore?
Allora, rispetto all’esperienza passata, il poter controllare le vendite è un sorta di spinta ulteriore. Mentre con un editore si tende a dormire un po’ sugli allori, perché cosa si crede, sbagliando, secondo me, poi dipende ovviamente dagli editori, ma per quello che riguarda la mia esperienza sbagliando, che sia l’editore a fare la promozione. In realtà con gli editori piccoli è difficilissimo che venga fatta promozione e poi una promozione di quelle, insomma, insistenti e quotidiane, dove ovviamente serve l’impegno di gente, un impegno anche di tempo e di sicuro anche di denaro. In questo caso sono io, a questo punto, ad averne la responsabilità, quindi vedere e poter controllare le vendite quotidianamente su Amazon, mi fa capire se sto lavorando bene oppure no. Se vedo che le vendite sono basse, mi dà la spinta per utilizzare più tempo magari per la promozione. Mi fa capire che forse sto sbagliando in qualcosa, quindi vado a rivedere il mio lavoro e cerco di comprendere che cosa sto sbagliando, perché ovviamente, per me, è tutto nuovo. Quindi come tu dicevi, io, si, mi sono messa a studiare, ho seguito molti dei tuoi corsi, leggo molto di quello che scrivi tu proprio per avere una base e per avere un sentiero da seguire, però ovviamente adesso dipende da me e dalla mia organizzazione e poi anche dalla mia volontà, dovrei dire, anzi forse è la numero uno la volontà.
Bene! Io ho prodotto tanti corsi di marketing librario proprio in queste settimane e ne sto costruendo un altro e cosa devo dire, sono un venditore di corsi di marketing librario , quindi potrei darmi la zappa sui piedi, però emerge un aspetto che più studi, più marketing librario apprendi, più tecniche, più strategie conosci, più forse aumenta la confusione, nel senso che vedi tante strade da percorrere di fronte a te e ti viene voglia di imboccare tutte queste strade, di percorrerle tutte e questo, nei corsi comunque lo dico, in maniera piuttosto esplicita , potrebbe essere l’errore più grande, nel senso che se si inizia con il pubblicare i link su tutti i social, con l’inviare i comunicati stampa, con il cercare di fare una nuova intervista televisiva, una sull’emittente radiofonica, poi ci vogliono le facebook Ads, poi ci vuole la presentazione e dal vivo, che adesso con il lockdown non è possibile, quindi facciamola online, quindi impariamo a fare il webinar, ma il webinar perché non lo facciamo automatico…. iniziamo ad entrare all’interno veramente di un labirinto, da cui non se ne esce più e quando se ne esce è perché si molla la presa, da quello che vedo, perché uno non ce la fa più e dice, a quel punto, smetto di lottare è troppo complicato. Ora a cosa servono questi corsi? Questi corsi servono ad avere una visione d’insieme per capire quali sono le strategie di marketing che possono fare al caso nostro, quelle poche che possiamo pensare di implementarle a breve, medio termine studiandone i principi e poi tutte le altre che dobbiamo eliminare. Ok? Bisogna fare una cernita, bisogna studiarle tutte per capire, ripeto, quelle che possiamo percorrere, poi si prendono due tre strade, non di più e si perseguono in maniera tale che si vanno poi ad amplificare le attività laddove vediamo che ci sono dei risultati e a togliere ulteriormente quelle attività che non portano a risultati. Facciamo degli esempi pratici, ad esempio, sviluppare una pagina facebook e un sito web parallelamente con degli articoli, quindi una pagina facebook con una promozione, magari investendo un minimo in pubblicità a pagamento, il sito web scrivendo degli articoli, cercando di aumentare la newsletter con le mail marketing e poi ecco, mi fermerei qua. Investirei su pubblicità a pagamento su facebook e vedrei poi come si muove anche il sito web, perché già questo è un lavoro importante. Bisogna comunque sviluppare un piano editoriale di contenuti nella pagina facebook, bisogna comunque scrivere degli articoli sul blog, bisogna comunque tenere aggiornata, dal punto di vista tecnico e dei contenuti, sia la pagina che il blog, bisogna ottimizzare le pubblicità a pagamento ed è un impegno. È un impegno che ti porta via energia e tutti i giorni bisogna un po’ stargli dietro. Se a questi due impegni ci aggiungiamo altre tre o quattro azioni di marketing, che potrebbero essere delle presentazioni, che potrebbero essere altre cose diventerebbe forse troppo. È chiaro, tutto dipende in funzione di quello che una persona può fare, può dare, del tempo che ha a disposizione, del budget. L’importante, ripeto, è scegliere due tre strade percorrerle a testa bassa con grande convinzione, cercando di ottenere sempre il massimo e andando avanti. Detto questo tu, Debora, hai già definito quelle che potrebbero essere le possibili strade che tu potresti percorrere? iniziamo ad entrare all’interno veramente di un labirinto, da cui non se ne esce più e quando se ne esce è perché si molla la presa, da quello che vedo, perché uno non ce la fa più e dice, a quel punto, smetto di lottare è troppo complicato. Ora a cosa servono questi corsi? Questi corsi servono ad avere una visione d’insieme per capire quali sono le strategie di marketing che possono fare al caso nostro, quelle poche che possiamo pensare di implementarle a breve, medio termine studiandone i principi e poi tutte le altre che dobbiamo eliminare. Ok? Bisogna fare una cernita, bisogna studiarle tutte per capire, ripeto, quelle che possiamo percorrere, poi si prendono due tre strade, non di più e si perseguono in maniera tale che si vanno poi ad amplificare le attività laddove vediamo che ci sono dei risultati e a togliere ulteriormente quelle attività che non portano a risultati. Facciamo degli esempi pratici, ad esempio, sviluppare una pagina facebook e un sito web parallelamente con degli articoli, quindi una pagina facebook con una promozione, magari investendo un minimo in pubblicità a pagamento, il sito web scrivendo degli articoli, cercando di aumentare la newsletter con le mail marketing e poi ecco, mi fermerei qua. Investirei su pubblicità a pagamento su facebook e vedrei poi come si muove anche il sito web, perché già questo è un lavoro importante. Bisogna comunque sviluppare un piano editoriale di contenuti nella pagina facebook, bisogna comunque scrivere degli articoli sul blog, bisogna comunque tenere aggiornata, dal punto di vista tecnico e dei contenuti, sia la pagina che il blog, bisogna ottimizzare le pubblicità a pagamento ed è un impegno. È un impegno che ti porta via energia e tutti i giorni bisogna un po’ stargli dietro. Se a questi due impegni ci aggiungiamo altre tre o quattro azioni di marketing, che potrebbero essere delle presentazioni, che potrebbero essere altre cose diventerebbe forse troppo. È chiaro, tutto dipende in funzione di quello che una persona può fare, può dare, del tempo che ha a disposizione, del budget. L’importante, ripeto, è scegliere due tre strade percorrerle a testa bassa con grande convinzione, cercando di ottenere sempre il massimo e andando avanti. Detto questo tu, Debora, hai già definito quelle che potrebbero essere le possibili strade che tu potresti percorrere?
Allora, guarda ovviamente durante il corso ho preso appunti, poi da quegli appunti ho riorganizzato tutto e ho cercato di capire quali fossero i vari punti da seguire dall’inizio e poi mano a mano in crescendo. Attualmente ho in programma di preparare i post di facebook, programmarli, per sapere più o meno quando pubblicarli, che tipo di post pubblicare, quindi mi devo studiare anche i tipi di post da pubblicare in visione anche delle date importanti che ci sono da qui in avanti. Ad esempio la prima data importante, oggi è il 03 di febbraio, sarà quella di San Valentino, quindi mi sto organizzando proprio per promuovere il libro per San Valentino, quindi dovrò studiare la frase giusta da proporre nei post e capire anche quanti post pubblicare da qui fino al giorno di San Valentino. Questo riguarda diciamo così i social, per ora lavoro su facebook, anche se in realtà sto cercando di capire se ci sono altri social che possano essere papabili, ecco che possano fare al caso mio, perché io non amo molto facebook, è parentesi eh! A parte questo sto anche guardando quello che riguarda la promozione al di fuori di internet, quindi proprio una promozione a voce, faccia a faccia con le persone che incontro. Come dicevi tu, adesso purtroppo non si possono fare le presentazioni con il pubblico, peccato, perché sono veramente importanti, però sono importanti anche quelli incontri estemporanei che si fanno durante la giornata, sono come delle mini presentazioni, perché alla fine hai un pubblico di uno o due tre persone in quel momento e in dieci minuti tu devi in qualche modo far sapere che hai pubblicato un libro, di che cosa tratta eccetera. Mi è già capitato tra l’altro, quindi ho visto che si può fare anche in meno di due minuti, spiegare il contenuto del libro, far capire anche se il genere è adatto alla persona, perché è la prima domanda che ti fanno, soprattutto se scrivi horror, perché qui si sta parlando di un libro horror, e quindi vado avanti adesso con queste due strade. Ovviamente non saranno le uniche sono solo le prime, ecco.
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Cinque ore di terrore, pensate ad una morte lenta, così atroce, da riuscire a devastarvi anche solo immaginandola . Avreste il coraggio di sopravvivere pur sapendo ciò che vi aspetta? Questo è l’incipit della descrizione di Cinque ore di terrore, l’horror di Debora Montanari. Sei proprio una professionista in quest’ambito, nella narrazione horror, già in passato con le tue opere hai avuto veramente grandi consensi. E poi, due amiche Ida e Katie mettono in pratica un audace piano per incontrare i componenti di una rock band con l’idea di trascorrere la serata con loro, ma qualcun’ altro vuole la stessa cosa. Molto intrigante! Cinque ore di terrore! Debora ti metto un po’ alla prova per quel che riguarda gli studi di marketing che hai appena fatto e, prima di salutarti ti chiedo in trenta secondi, come presenteresti il tuo libro?
Guarda, sin da subito avevo preparato una sorta di tag line, che c’è anche nel libro stesso, è pubblicata e Cinque ore di terrore è un thriller oscuro che ribalta le regole del genere horror. Ora per thriller oscuro, penso che questo sia chiaro, thriller ti fa già capire che siamo al confine tra horror e thriller, quindi non siamo proprio dentro a quell’horror che tutti si aspettano che sia splatter, diciamo così sanguinoso, ovvio che nell’horror il sangue c’è, ma non proprio quello che uno si aspetta, è più una paura psicologica quella che vado a proporre. E il fatto che ribalti le regole del genere horror, questo ovviamente non lo posso dire in questo momento perché andrei a spoilerare completamente il libro, però mi sono già state fatte delle domande a riguardo e ovviamente sarò ben lieta di rispondere ai lettori, ma anche a chi è solo curioso, riguardo al fatto di avere ribaltato le regole dell’horror perchè in realtà l’horror segue effettivamente dei binari e io ho deragliato nel vero senso della parola.
Quello che posso dirti, sapendo che oggi ti avrei intervistato, ieri sera abbiamo fatto tardi e volevo un attimo leggere la prefazione e sono a pagina trentuno, quindi complimenti, è un libro che fin dalle prima pagine ti cattura e fra un po’ ti manderò la recensione ovviamente se non è positiva, insomma sarò obiettivo, non ti preoccupare.
Certo! Non sia mai, le recensioni servono a quello a migliorarsi eh!
Ti devo dire che, insomma, le prime trenta pagine di questo Cinque ore di terrore, sembrano poche, ma una volta che inizi a leggerlo, quasi come se si cadesse in un abisso, non vedi l’ora come questo abisso continui a sprofondare quindi complimenti per questa prima parte, però ti ripeto, mi riservo di leggere l’ultima parte e poi ti lascerò la recensione. Debora grazie, ecco qua in sovra impressione il libro di Debora, Cinque ore di terrore, una copertina thriller, horror, se ce n’è una perfetta, da quel punto di vista non c’è possibilità di individuare qualsiasi altro tipo di genere, con questo tipo di copertina. Debora un abbraccio e ci aggiorniamo a brevissimo, magari facciamo una terza puntata nel momento in cui svilupperai in maniera pratica il piano di marketing secondo quello che oggi, in maniera spontanea, abbiamo condiviso.
Molto volentieri. Grazie Emanuele e grazie a tutti.
Ciao Debora. Un abbraccio! A presto!
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