editore self publishing

Ciao a tutti e benvenuti a questa nuova intervista di Scrittore Vincente dove ho l’onore di avere Debora Montanari, che ha avuto un’esperienza di discreto successo con degli editori pubblicando i suoi libri in opere e fiction.
Questo tipo di intervista è la prima di Scrittore Vincente a una autrice di Self Publishing, che però ancora non ha pubblicato un libro con noi.
Quindi con Debora andremo a sviscerare quelle che sono le differenze nella fase iniziatica, di quella che è l’esperienza editoriale con un editore classico, con quella di un servizio come il nostro di Self Publishing Vincente.
Ciao Debora, dicci chi sei e di che cosa ti occupi.

Ciao Emanuele, sono una scrittrice e quindi mi occupo di scrivere libri, ma la cosa che mi piace sottolineare non tanto di fiction, ma di fantasia, perché faccio differenza tra le due.
La fiction comprende tanti generi, compreso anche il genere più realistico che racconta storie di personaggi che non sono mai esistiti e di personaggi inventati, mentre la fantasia va un po’ oltre questo confine della realtà e sfocia in storie profonde, particolari, strane, tenebrose, perché scrivo anche horror.

Interessante questo confine che hai evidenziato tra la fiction è il fantasy, perché effettivamente c’è questa linea che divide questi due generi.
Spiega per quale motivo ora stai affrontando questa esperienza, supportata da un team di professionisti con l’editoria indipendente e non con un editore classico.

É per un fatto accaduto all’inizio della mia carriera che mi ha delusa in modo travolgente, e sono rimasta per dieci anni in un limbo.
Ero indecisa e non sapevo se volevo continuare a scrivere, ma però quando si è scrittori dentro e ho sempre voluto fare la scrittrice fin da bambina, non c’è niente che ti ferma, nessun tipo di delusione.
Si può fare un po’ di pausa, ma non puoi resistere alla scrittura.
Per cui quale è stata la mia scelta? Quella di evitare ulteriori esperienze terrificanti, però vorrei precisare che non sono state tutte cosi e ho parlato di inizio carriera.
Ho cominciato un percorso nuovo, quello del Self Publishing e questo l’ho deciso grazie a voi di Self Publishing Vincente, perché è stato scoprendo voi che ho capito che si poteva fare.

Grazie Debora, immagino che noi possiamo essere anche abbastanza convincenti con il nostro sito.
Posso immaginare una persona che entra nel nostro sito e vede le testimonianze, come lavoriamo e vede anche la documentazione.
Però io non credo sia stato merito esclusivamente nostro, ma c’è stato secondo me, un percorso dentro di te che ti ha portato a fare una scelta.
Puoi spiegarci meglio quali sono gli aspetti di quell’esperienza che tu hai definito terrificante?

Non voglio entrare nei particolari perché sarebbero abbastanza noiosi per chi ci segue.
Diciamo che nel percorso tradizionale, quello che esiste da sempre, nel pubblicare i libri manca qualcosa.
Lo scrittore partecipa in modo passivo alla pubblicazione del proprio libro e in modo attivo quando lo scrive.
Ma nel momento in cui lo consegna all’editore non ha niente in mano sua, quindi non ha più un controllo di nulla. Questo non vuol dire che uno debba essere ossessionato dal controllo di tutto quello che fa, però quando si diventa editori di sé stessi sicuramente si acquista un maggiore controllo tra quello che può essere l’inizio, durante e dopo la pubblicazione.
Quello che può portare il libro a fare un salto nel buio oppure a scalare una vetta.

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É chiaro che nel baratro non ci finirai mai, al massimo avrai un numero limitato di vendite.
Hai parlato della possibilità di avere il controllo e ora c’è l’hai, ma più che controllo direi che in questo caso hai una libertà decisionale e di conseguenza espressiva, perché avere il controllo sul processo editoriale e di creazione di un libro, significa avere la libertà d’espressione.
Pubblicare il proprio libro significa esprimersi, divulgare il proprio messaggio. Nel momento in cui sei assistita da un team di professionisti fai delle scelte di cui sei artefice dal primo momento e hai una sorta di consulenza da parte di esperti e questo credo sia un aspetto molto importante.
Con questa risposta che mi hai dato mi hai fatto riflettere.
Per esempio, tu sei una scrittrice professionista, ma tutti gli scrittori nel momento in cui vanno a correggere il proprio libro, anche se lo hanno letto molte volte, alcune cose scappano all’occhio umano che si abitua a vedere sempre lo stesso schema di parole, di testo e quindi l’errore può sfuggire.
Quando ci hai inviato il tuo testo di ottima qualità, anche se non siamo un editore, ti abbiamo fatto a titolo gratuito un’analisi del testo e abbiamo individuato tutta una serie di piccoli refusi da mettere a posto e hai potuto scegliere se sistemarli tu o noi.
Controllo e libertà, consulenza e autonomia.
Quindi hai detto in maniera molto gentile “grazie per il vostro riscontro”, l’hai trovato utile e hai potuto vedere cosa potevi fare. Hai messo a posto in autonomia il tuo libro è lasciato il processo di impaginazione al nostro team di impaginatori e tecnici, dopo esserti messa a confronto con il team dei correttori e analisi.
É corretta questa analisi che ti ho fatto?

É assolutamente corretta e confermo tutto. Devo dire che anche il fatto di ricevere una email da voi che avete dato un occhio al lavoro e che avete fatto presente che c’erano delle correzioni da fare e anche una piccola analisi sul contesto del libro stesso, sui dialoghi, mi è piaciuto tantissimo, è una cosa che è stata veramente molto positiva per me, per ben due motivi.
Il primo perché ho visto che siete attenti e questo è una cosa abbastanza rara.
Assicuro che quando si ha a che fare con gli editori professionisti non fanno queste cose, ma controlli rapidi e superficiali e non viene fatto in un modo cosi approfondito.
La seconda cosa invece, come tu hai spiegato e mi è piaciuta, la liberta.
Ho deciso di fare una scelta di coraggio perché un conto è leggere il libro e un conto è pensare di dover e correggere dei refusi che veramente è tutta un’altra questione, difficoltoso è molto lungo.
Però è stata una mia scelta e quindi l’ho fatta anche perché voi mi avete portato all’attenzione degli errori e questo è stato fondamentale e vi ho ringraziati perché era importantissimo.
Ovviamente se io avevo poco tempo lasciavo a voi il lavoro di correggere il libro. Mi è piaciuta la tua analisi, cioè questa tua reinterpretazione del controllo, perché fa un po’ pensare a qualcosa di ossessivo, invece la libertà è tutt’altro.

Quello che tu mi ha detto ora, cioè che hai avuto tempo di correggere da sola il libro è interessante.
Un’ altra cosa che abbiamo fatto insieme è un piano di marketing di lancio del tuo libro.
Quindi tu alla luce di questo programma che è stato preventivamente condiviso tra me e te hai scelto la possibilità di correggerlo da sola.
In funzione di quello che è il piano che abbiamo stabilito, all’interno ci sono ovviamente le attività di creazione del prodotto libro, però tu ti stai impegnando anche per la creazione di una campagna di marketing di anticipazione e di lancio.
Puoi parlarci di cosa stai facendo al riguardo, cioè per il marketing?

Già di per sé il fatto che stiamo discutendo di questa cosa era già un’idea che poteva fare partire un po’ non tanto il marketing per il mio libro, ma l’idea di lavorare sul libro come editori di sé stessi.
Perché abbiamo iniziato questo percorso e abbiamo fatto questo tipo di scelta e mi sono resa conto che c’era da lavorare tantissimo.
Che tutto questo lavoro poteva andare tutto perso e soprattutto quello che riguarda la pubblicazione, invece di essere convogliato sotto forma di energia verso il pubblico che forse vuole sapere un po’ di più riguardo al Self Publishing.
Oltre a questo desidero far sapere alle persone un po’ quelle sono le differenze tra l’editore e il servizio di assistenza del Self Publishing, dove è incluso anche un notevole lavoro di marketing.
Il lavoro di marketing è importantissimo, bisogna impegnarsi e decidere di lavorare e non si può fare solo gli scrittori.
Solo personalità come Stephen king fa libri che dà agli editori e va tranquillo perché avrà successo grazie a una carriera trentennale, ma adesso è molto diverso, c’è molta offerta e ci sono moltissimi editori e molti bravi scrittori e il libro tenderebbe un pochino a perdersi in questo labirinto di offerte.
Quindi si deve lavorare, non è più una questione di fama, ma ora bisogna essere imprenditori di sé stessi e non è facile perché bisogna imparare molte cose.
E qui entrate in campo voi perché siete molto preparati e quando mi sono iscritta a Self Publishing Vincente mi avete offerto una serie di corsi che sono stati di grandissimo aiuto.
Il primo corso è stato proprio quello che viene prima della pubblicazione del libro, è stato fondamentale perché mi ha dato subito l’idea su quali decisioni dovevo prendere e su che cosa dovevo inizialmente lavorare.
Questo mi ha permesso di non perdermi in cose che non erano necessarie in quel momento e capire anche quanto lavoro ci sarebbe stato dietro.

Il corso di pre-pubblicazione è ottimo perché in maniera molto focalizzata e sintetica, ma densa comunque di contenuti, spiega come impostare gli elementi di vendita online di un libro che sono titolo, sottotitolo, la descrizione del libro, la biografia e il prezzo e poi ci sarebbe da affrontare un discorso a seguire sulle categorie e le parole chiavi.
Debora hai già fissato la data di pubblicazione del libro? Perché con il servizio di Self Publishing Vincente è l’autore a scegliere quando pubblicare e non come nell’editoria classica dove è l’editore a imporre una data di pubblicazione.

Siamo rimasti d’accordo che sarà agli inizi di dicembre, ma la data esatta non l’abbiamo ancora decisa per un motivo ben preciso, perché dobbiamo ancora lavorare sulla copertina e sappiamo tutti quanto sia importante.
Quindi lavoreremo insieme in piena collaborazione per capire fin dove possiamo creare e dove ci dobbiamo fermare per fare marketing.

Debora ti lancio una sfida se tu sei d’accordo e fissiamo adesso la data di pubblicazione del libro, continuando a lavorare molto bene e per la copertina sarà solo una questione di tempo, nel senso che la scelta verrà fatta in base alle tue esigenze e quelle del mercato.
Hai già imparato grazie alla nostra consulenza e ai nostri corsi, che la copertina del libro non deve basarsi per quel che riguarda la sua progettazione, su una scelta di tipo soggettivo, ma su una scelta oggettiva funzionale a una analisi di mercato che viene fatta prima di progettarla.
Noi a contratto nel momento in cui abbiamo il testo è scelta una copertina, il questionario con i dati dell’autore compilate in 7 giorni lavorativi pubblichiamo il libro, facendo un percorso anche molto unito dove il tuo contributo è forte e quindi c’è una relazione che richiede tutta una serie di comunicazioni bidirezionali che devono arrivare a una conclusione comune.
Ti faccio subito una proposta cosa ne pensi di pubblicare il giorno 9 dicembre?

Non ci crederai ma ti stavo per proporla il 9 di dicembre e quindi ci siamo letti nel pensiero, il che potrebbe fare nascere delle belle storie fantastiche oppure abbiamo calcolato tutti i due a livello matematico il giorno.

Le coincidenze hanno un grande peso nella vita e seguirle per me è sempre una buona cosa.
Debora Montanari autrice di un libro il cui titolo ve lo sveleremo a brevissimo.
Ci vediamo allora fra pochissimi giorni e mi raccomando lavora sodo.
Come sempre da quando ho iniziato questa avventura. Grazie Emanuele ciao a tutti.
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