fino-alla-fine-luca-corteQuesto articolo è scritto da Luca Corte, autore del libro “Fino alla fine“, e riporta 12 consigli (la sporca dozzina :-)) per sviluppare un piano di marketing editoriale vincente. Ringraziando Luca per il suo ottimo contributo, vi lascio quindi ai suoi preziosi e “densi” consigli.

Fino alla Fine di Luca Corte: il Piano Marketing: la sporca dozzina

La vendita di un prodotto, almeno per quel che è la mia esperienza, è una conseguenza, non una causa; creare una emozione; veicolare dei valori; coinvolgere: questi gli obiettivi. Se si raggiungono, tutto ciò che avviene dopo sarà una naturale conseguenza. Scrivo libri per passione, per cui non ho alcun vincolo rispetto al genere, lunghezza, trama.. ma partendo da questi, provo a creare le attività di comunicazione e promozione più coerenti rispetto al prodotto. Così è successo per l’ultimo libro che ho pubblicato, “Fino alla Fine”, per il quale ho impostato la mia campagna di marketing.

“La sporca dozzina”, dodici punti per raccontare come ho impostato la campagna, quali le criticità.. qualche idea..

1) Focalizzazione dei valori e degli asset fondamentali del libro.

Fino alla Fine parla di un viaggio di due ragazzi per partecipare ad un concorso musicale, per chitarristi. Uno è un genio dello strumento, l’altro l’accompagnatore e voce narrante. Le ambientazioni sono tipiche della beat generation, fortemente attualizzate. I valori che il libro racconta sono quindi: viaggio, avventura, musica, speranza, ambizioni, sogni, trasgressione, etc etc. Valori che si possono riassumere nel classico mondo rock n roll. Focalizzare questi valori è stato fondamentale, e primo passo, per qualsiasi azione successiva.

2) Focalizzazione del target di riferimento

Chi potrebbe leggere un libro? A chi potrebbe piacere questa storia, queste atmosfere, questi ideali? Partendo dai valori, ho identificato il target: musicisti, lettori di letterature americane, appassionati di motocicletta, ascoltatori delle radio ( principalmente rock), frequentatori di pub/locali.

3) Un libro deve essere proposto in una libreria?

Librerie e bliblioteche sicuramente possono rappresentare un buon bacino d’utenza, ma non il principale target; “andare là dove c’è già il tuo potenziale pubblico” è la strategia che ho adottato. Il mio potenziale lettore (target) non passa le serate in biblioteca, non è un frequentatore di librerie; preferisce andare in un locale a bersi una birra, ascoltare la radio. E’ lì che mi sto concentrando, provando ad organizzare presentazioni in pub, locali, più che nei luoghi “canonici”. Per rendere la presentazione più vicina al pubblico, dinamica, divertente, il prossimo passo ( se mai il tempo me lo permetterà) sarà organizzare mini set acustici, nei quali verranno proposti brani classici rock n roll ( vicini all’estetica musicale del libro), reading e presentazione.

4) Non giudicare un libro dalla copertina..ma..

Esistono dei codici di comunicazione precisi e icone nel mondo della musica e del rock n roll: in copertina avevo bisogno di trasmettere, in un attimo, i valori del libro: Musica, rock n roll, avventura. Per riuscire a farlo, un disegnatore ha impostato la copertina del mio libro utilizzando come font del titolo “Fino alla Fine” quelli della Fender, chitarra/Icona del mondo della musica. Ha poi inserito una ambientazione tipica del deserto ( cactus, etc) nella sagoma di una chitarra. In bianco e nero.
Fortemente impattante, già la copertina racconta gli elementi e i valori fondamentali del libro.

5) Le statistiche hanno un perchè

Appena ricevute le copie ho preparato un elenco di media che potevano essere in target: radio, blog, giornali, etc e identificato (personalmente) conduttori, dj, giornalisti a cui inviare una copia del mio libro. Per ognuno ho provato a scrivere un pensiero in retrocopertina affinchè la percezione fosse – non li sta mandando in serie… Nel pensare a questo libro ho pensato anche a te -. Alcuni di questi ne sono rimasti colpiti e hanno utilizzato il libro come argomento editoriale all’interno delle trasmissioni. Sicuramente su cinquanta che se ne inviano, non ci si può aspettare che arrivino cinquanta recensioni ma.. se le statistiche hanno un loro perchè, e se il target identificato è davvero in linea con il libro, ci si può stupire dell’interesse che può far emergere.

6) Rigioca le tue carte

Radio Capital, ore 21.10, in pieno primetime. Trasmissione Whatever, condotta da Luca De Gennaro ( storica voce e ormai punto di riferimento per gli amanti della musica in Italia). Avevo ricevuto un suo sms al mattino che diceva – stasera ascoltami che in radio parlo del tuo libro -, e pensavo avrebbe fatto una veloce citazione. Beh, quello che è successo è stato questo: www.radioinvetta.it/capital.mp3 . Molto più di una citazione.. “Consigliato da Whatever”; per un libro dal taglio rock, questo il miglior battesimo che potesse avere.
Grazie a questo passaporto, si sono aperte altre possibilità di promozione, il cui pensiero era: ” se lo ha detto Whatever, allora..”. E’ bastato far girare la registrazione e proporla a chi avevo già mandato copia del libro. Avuto un asso così, l’ho rigiocato subito, non l’ho tenuto in mano.

7) Una storia che crea un’altra storia

Fino alla Fine parla di un viaggio. Un giorno ricevo un messaggio da parte di un mio amico che mi scrive – Lo sto iniziando a leggere adesso, sono in treno. Ho aspettato di essere in treno per potermici immergere completamente -. E, in allegato, la fono del mio libro sul tavolino vicino al finestrino. Da quel momento, grazie agli strumenti che la tecnologia mette a disposizione, “Fino alla Fine” ha iniziato il suo viaggio; posto regolarmente foto del mio libro appoggiato su macchine, davanti a monumenti, etc.. il “Viaggio” di Fino alla Fine raccontato attraverso le immagini. Se mai il libro riuscirà ad avere una sufficiente diffusione, obiettivo è portare anche i lettori a inviare foto del proprio “viaggio” con Fino alla Fine

8) Un libro non è solo un libro

Si lancia il libro. Si fanno le attività di teaser, promozione. Si inviano la prima pagina, qualche pezzo capace di attirare l’attenzione. Poi? Cosa si può fare per mantenere alta l’attenzione? Ho provato a costrurci un mondo attorno. Per proporre sempre nuovi materiali, nuovi spunti, ho chiesto al disegnatore della copertina di realizzare una serie di immagini ispirate al libro, permettendo di raccontarne la storia anche visivamente. Non devono essere i “fumetti” del libro, ma immagini tratte da quelle atmosfere, ispirazioni. Obiettivo di questa atttività è proporre sempre contenuti nuovi, incuriosire, rendere sempre più completo il mondo virtuale che sto costruendo. Ma non solo: quando ne avremo un numero sufficiente, organizzare una mostra di “Fino alla Fine” per attirare anche potenziali nuovi lettori

9) Vuoi essere sicuro che ti leggano? scrivi poco.

Una delle cose che ho notato postando regolarmente sia sui social network (Facebook, Twitter, Istagram, Flickr,Tumblr, etc) è che meno scrivo, più ricevo like o commenti. Il trend è quasi matematico, il successo è inversamente proporzionale alla lunghezza. Sarà una banalità, ma per me è sempre qualcosa a cui devo pensare. Una immagine, una frase. Nulla più.

10) Falla facile

Hai incuriosito il potenziale lettore. Lo hai conquistato. Lo hai portato all’acquisto.. poi? Come chiudere l’acquisto? “Il libro non si trova”, ” sarà disponibile entro le prossime 3 settimane”, ” Acquistabile solo con Paypal”. E tutto il lavoro che hai fatto, svanisce. Inutile. Un secondo, e il tuo potenziale lettore ha già perso l’entusiasmo.. semplicemente, non ha voglia di complicarsi la vita per ricevere il tuo libro. Se il libro ha una ottima distribuzione e diffusione, non esiste questo tipo di problema ma- come nel mio caso – questo può rappresentare un grosso problema. Possono esserci molte soluzioni, io ho inserito nel mio blog una piattaforma di ecommerce (che gestisco direttamente) attraverso la quale ricevo gli ordini. Ma, soprattutto, un indirizzo email che mi permette di rispondere subito ai clienti e agganciarli. Ricevuta una risposta, il cliente si sente già in qualche modo coinvolto nel progetto, e difficilmente dirà – ho cambiato idea -. Poi, che riceva il libro dopo uno, due, o cinque giorni, non rappresenta un problema ( magari lo fosse! vorrebbe dire che non aspettava altro!) ma una risposta immediata è la chiave più semplice e veloce per garantirsi l’effettivo acquisto.

11) Il cliente è la cosa più importante

Normalmente, dopo qualche giorno dall’invio del libro, mando una mail per chiedere conferma di ricezione e chiedo, se avrà un attimo di tempo, di dirmi cosa ne pensa. Non parto dal presupposto che possa piacere a tutti. E, comunque, è molto bello ( personalmente) che emergano dei pensieri nati da ciò che scrivo. Questo crea una forte empatia con chi legge Fino alla Fine, mi aiuta a capirne i punti di forza/debolezza ma.. soprattutto.. regala un gran calore!

12) Non smettere mai di crederci

“Se hai pubblicato un libro è perchè ti piace. E, nonostante le paure, preoccupazioni, etc alla fine pensi possa essere bello.” Questo è il mantra che chi scrive un libro dovrebbe avere sempre in mente. Io ho fatto un brutto errore .. quando il libro è uscito, ne ero entusiasta. Poi, quando ho iniziato a proporlo, non ne ero più sicuro. Al punto che, dopo un pò, ero arrivato quasi al punto di dire ” ok.. me lo tengo per me è basta”. Lo dico perchè forse è una “sindrome” che capita spesso. Per fortuna (e qui è solo fortuna), proprio in quel momento ho iniziato a ricevere i primi feedback positivi importanti. Un balsamo per il cuore, una iniezione di fiducia ed energia. Da quel momento la ruota ha iniziato a girare e, più girava, più le davo energia. Ad oggi ho coscienza di quanto tanto o poco riesco a fare per promuovere il libro (il tempo è tiranno) ma non ho più l’ansia che mi aveva colto. E, più mi diverto, più ricevo feedback positivi.

Se sei arrivato a leggere Fino a Qui.. un ultimo sforzo, sogniinvetta è il mio blog, dove parlo di Fino alla Fine, della mia trasmissione in radio, degli altri libri (alcuni free) che ho scritto.. e molto di più

Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo sui social network. Lascia qua sotto un commento che io e Luca saremo felici di risponderti. 

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