Ecco la mia intervista a Luisa Mazzocchi, mia stimata corregionale, scrittrice di Ancona, città in cui ho vissuto più di 10 anni della mia vita per studi e lavoro.

La scrittrice Luisa Mazzocchi

La scrittrice Luisa Mazzocchi

Il suo ultimo romanzo “Il segreto del vicolo della serpe”  racconta una storia incastonata ad arte nel magico mondo dei Monti Sibillini che tanto amo (e che vi invito a visitare, se non li conoscete :-)).

Questo libro ha ricevuto una grandissima quantità di recensioni positive e anche un discreto successo di vendite, oltre le 2000 copie. Quest’ultimo risultato non rappresenta un piccolo numero considerando che Luisa ha imperniato il marketing, nella prima fase della promozione, non tanto su internet ma “dal vivo” facendo principalmente presentazioni.

Nelle ultime settimane ha però fatto anche una promozione online sfruttando gli strumenti di marketing di Amazon – KDP Select in particolare – che, come puoi vedere dal suo commento sottostante (commento che ho inserito nell’articolo poche ore dopo aver pubblicato il presente post), le ha dato ottimi risultati.

È stata addirittura prima in classifica su Amazon per 3 giorni nella categoria libri gratuiti .

luisa-mazzocchi

Questa promozione è però stata possibile solo grazie al passaggio dalla pubblicazione con editore al self publishing. Luisa, infatti, si è affidata al mio servizio speciale di pubblicazione “Self Publishing Vincente“, anche se avrebbe potuto pubblicare con editori importanti, visto il successo dei suoi precedenti libri e l’ottimo riscontro che ha sempre avuto dalla critica specializzata.

Ricordo che gli strumenti promozionali di Amazon, come KDP Select, possono essere usati solo se si ha il controllo diretto della pubblicazione dell’ebook, e ciò solitamente avviene solo se hai auto-pubblicato il tuo ebook.

L’editore italiano non ti lascerà mai questo controllo, ma, ancora peggio, nemmeno lui probabilmente utilizzerà mai queste tecniche promozionali. Non per scelta ma, secondo me, per pura ignoranza. E poi chiediamoci perché i libri non si vendono…

Luisa Mazzocchi è anche molto modesta, come puoi leggere dalle sue risposte sottostanti che denotano delle difficoltà comuni a tanti scrittori e scrittrici, che devono far convivere il tempo da dedicare alla scrittura e alla promozione con la famiglia e il lavoro.

Recensioni di Amazon del romanzo "Il segreto del vicolo della serpe" di Luisa Mazzocchi

Recensioni di Amazon del romanzo “Il segreto del vicolo della serpe” di Luisa Mazzocchi

I due precedenti libri di Luisa Mazzocchi sono invece ambientati in Ancona e nel capoluogo marchigiano sono molto noti, per via dell’ottimo successo locale che hanno ottenuto.

Ho trovato molto interessante come, dedicandosi al teatro, Luisa abbia trovato un nuovo modo per promuoversi e per scrivere, dando più importanza al suono delle parole oltre che al loro significato, ma non ti svelo oltre, ti lascio alla sua intervista…

Intervista a Luisa Mazzocchi

Qual è stato il tuo percorso dall’editoria tradizionale al self publishing?

Ciao, Emanuele! Premetto, e ne sono convinta, che

Nei miei ricordi fu un gran giorno quello in cui scrissi su un biglietto di carta il titolo del mio romanzo d’esordio Doric Hotel. Quando l’obiettivo del capitolo finale fu raggiunto, pensai che ormai la mia fatica fosse finita. O almeno che fosse finita quella più grande.

Oggi, dopo anni, posso dire che in quel giorno di fine estate 2011 mi trovai soltanto al 10 per cento della mia impresa.

Un mese dopo portai il mio manoscritto alla Italic Pequod di Ancona, la casa editrice più nota della mia città, e dopo qualche mese il “Doric Hotel” fu esposto in tutte le vetrine delle librerie anconetane.

Dopo qualche presentazione e recensione sui giornali locali, il libro diventò un piccolo caso letterario locale. Questo perché la storia narrata era ambientata nel centro storico di Ancona, ma soprattutto per il mix di generi affrontati (storico, sentimentale, fantasy), che consentiva un ampio riscontro di pubblico.

C’è da dire che, trattandosi di una piccola casa editrice, buona parte della promozione gravò su di me in quanto autrice.

Il mio non era certo un caso isolato, di regola è così per tutti i piccoli autori come me.

Mi rimboccai le maniche organizzando eventi, cercando inviti presso le associazioni, investendo i miei piccoli risparmi in segnalibri, in testi regalati ad insegnanti, giornalisti e a tutte quelle persone che potessero in qualche modo aiutarmi nella promozione di quella mia opera tanto amata.

Considerate le mie aspettative, i risultati in termini di vendite non furono eccezionali, ma il mio brand personale come scrittrice fu sicuramente rafforzato.

Tenni alcune conferenze nelle scuole, dove mi trattarono persino da esperta dei bombardamenti della seconda guerra mondiale (ma non lo sono, anche se ho studiato l’argomento), un tema importante del libro.

Gli studenti mi ascoltavano attentissimi. Affinai le mie tecniche espositive da usare durante le presentazioni per invogliare il pubblico a rimanere attento, ma, soprattutto, mi feci tante amicizie che tuttora mi stimano in quanto autrice di romanzi.

Come importante è stato l’apporto di Facebook in tutta questa vicenda, non posso negarlo. Mi piace chattare con i miei lettori, proprio come se fossero di fronte a me.

Poi, l’anno seguente pubblicai con lo stesso editore il mio secondo romanzo dal titoloPuoi chiamarmi Luca”, un noir dal contenuto piuttosto impegnato, ambientato tra Ancona e Loreto.

Fu un cambio di genere che non tutti i miei lettori capirono appieno, contrariamente alla critica che invece apprezzò di più questa mia, diciamo, evoluzione creativa. Non so perché, ma una buona parte del mio pubblico, affezionata ai personaggi del “Doric Hotel”, mi chiese energicamente un seguito della storia di Dora e Lara Isabel, le mie prime eroine. La cosa mi lasciò perplessa, perché la scrittura è per me una continua sperimentazione.

Decisi allora che era arrivato il momento di cambiare il mio modo di vedere la passione per la narrazione e trovai l’occasione giusta con l’attore e doppiatore Luca Violini. Fu un incontro di quelli che ti cambiano la vita.

Frequentai i suoi corsi di dizione e lettura teatrale, imparando cose che fino ad allora non avrei mai immaginato. Luca mi insegnò ad apprezzare il valore della parola pronunciata e non solo di quella scritta e a scegliere le parole non solo in base al significato, ma anche in base al loro suono.

il segreto del vicolo della serpeQuesto mi invogliò a scrivere il mio terzo romanzo “Il segreto del vicolo della Serpe” in una chiave diversa e più adatta alla mio nuovo modo di essere. Non solo, seguendo le lezioni del mio maestro conobbi degli amici a cui mi affezionai e che mi portarono a compiere una nuova esperienza, quella teatrale.

Con lo spettacolo “1915/1918: 1261 giorni di guerra” portammo in scena con lo stesso Luca un’opera dello sceneggiatore Paolo Logli, che ebbe un grande successo sia al teatro La Rondinella di Montefano sia presso la Mole Vanvitelliana di Ancona (con più di 600 spettatori).

Mi direte, cosa c’entra la lettura teatrale con la promozione editoriale?

C’entra eccome, perché gli autori non dovrebbero mai accontentarsi di rinnovarsi e migliorare.

E vi dico anche un’altra cosa: io mi sono sempre annoiata alle presentazioni librarie.

Già, quando in queste situazioni si passa alla fatidica lettura del brano da parte dell’autore o di chicchessia, Morfeo si impossessa di me e .. apriti cielo, il mio interesse per il libro in questione svanisce nel nulla.

È importante, invece, creare l’atmosfera giusta durante un evento.

E ve lo dico perché il grande Luca Violini accettò di presentare personalmente il mio “Il segreto del vicolo della Serpe” lo scorso febbraio, e vi assicuro che in quell’occasione tutti i partecipanti rimasero a bocca aperta per la sua interpretazione. Ebbi la pelle d’oca per tutto il tempo e, ovviamente, anche le vendite del libro andarono piuttosto bene!

E riguardo alla promozione editoriale, cosa ne pensi?

Penso che sia un argomento molto spinoso. Ogni autore deve prima o poi affrontarlo con determinazione. Finora ho dato più importanza al mio crescere personale, alla ricerca di un mio stile. È una ricerca che proseguirà per molto tempo, o almeno fino a quando avrò una penna in mano, di questo ne sono sicura.

La questione semmai è un’altra: se un libro è come un figlio, ed è così per tutti noi narratori, allora dovremmo allevarlo e seguirlo come tale.

La promozione è una responsabilità di noi autori, specie se siamo ancora poco conosciuti.

Anche per questo ho deciso di pubblicare “Il segreto del vicolo della Serpe” con il servizio Self Publishing Vincente, riservandomi tutti i diritti dell’opera e seguendo i consigli di Emanuele Properzi. Sono ancora agli inizi di questa mia nuova avventura, ma conto di riuscire a metterli in pratica al più presto, cominciando dallo sviluppare tecniche efficaci per portare traffico al mio sito web.

Quali sono le 5 principali difficoltà che hai incontrato nella promozione dei tuoi tre romanzi?

Una risposta mi viene subito d’istinto: il fattore Tempo. Non faccio la scrittrice di professione, purtroppo. Il lavoro, la famiglia, la casa, i miei figli che vanno ancora a scuola, sono già un impegno enorme per me. È già arduo trovare il tempo per scrivere, figuriamoci per la promozione. Questa, al momento, è per me la difficoltà più grande.

Al secondo posto metterei il fattore logistico: dove si vive e si opera abitualmente. Ancona è un capoluogo di regione, ma dal punto di vista della vivacità culturale … preferisco stendere un velo pietoso. Nessuna manifestazione in tema letterario, fiere o premi, pochissima sensibilità politica sulla questione. Un grosso handicap per un autore.

Il terzo problema riguarda il numero delle librerie presenti in zona. Sono pochissime e concentrate per lo più nel centro storico, e i librai con cui interloquire altrettanto pochi; anche per loro la crisi è stata una vera mazzata.

La quarta difficoltà sta nella netta differenziazione tra lettori di ebook e lettori cartacei. Spesso su Facebook mi chiedono notizie sulla reperibilità dei miei libri in negozio. Le librerie, non è una novità, sono militarmente occupate dai grossi gruppi editoriali e questo rende tutto più complicato. In ogni caso, sul mio sito i miei romanzi si possono ordinare sia in formato digitale sia in formato cartaceo, ma vedo molta diffidenza per la lettura degli ebook e, in generale, per gli acquisti on line.

Un’ultima mia difficoltà personale sta nell’uso delle varie piattaforme on line, spesso in lingua straniera. Se hai dimestichezza con l’informatica, con i vari programmi che si scaricano da internet o le varie applicazioni, la promozione dei romanzi ne giova tantissimo.
Per concludere, mi sono ripromessa di sospendere l’attività di scrittura per darmi maggiori chance in termini di diffusione delle opere.

Tempo fa ho sperimentato la promozione gratuita dei miei primi due ebook con Amazon Kdp, seguendo sommariamente il sistema delle cerchie (come suggerisce Emanuele nel suo corso di marketing per scrittori Bestseller Course PE).

Risultato: entrambi primi in classifica per tre giorni nella hit parade degli ebook gratuiti. Quindi il sistema funziona.

Tutto sta nel trovare un metodo personale, quello che più si adatta al proprio carattere e alle proprie possibilità, specie se, come me, si crede fermamente nella qualità del lavoro prodotto.

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