Ci siamo. Sto scrivendo questo articolo non di sabato mattina come di solito amo fare, ma di domenica sera mentre i Lakers cercano in tutte la maniere di scongiurare la fine di un’epoca (scrivo solo ora perché sabato ho installato la lavatrice nella mia nuova casa e non è stato così facile come pensi).

Gli Esperti di Internet Marketing consigliano la Calma

Confrontandomi con i maggiori esperti italiani di internet marketing, mi è stato sempre consigliato di tenere i toni bassi e di non innescare mai polemiche infruttifere. Se ti crei più nemici su internet, internet potrebbe pesantemente penalizzarti a causa del mormorio fastidioso che si potrà creare intorno a te.

Hanno ragione i guru. Fai il tuo onesto lavoro online, crea contenuti validi, tratta pure dolcemente chi ti critica e prosegui diritto per la tua strada come un treno che non si ferma mai, che internet ti premierà. Questo è il semplice e grezzo trucco che sta dietro alle attività online. Lavorando solo nel mio tempo libero (ti giuro che, col mio lavoro e i miei ritmi esistenziali, è veramente poco) ho promosso 3 anni fa il mio romanzo online facendolo scaricare a più di 6000 persone. A ottobre 2010 ho messo online il mio sito ScrittoreVincente è ad oggi è un riferimento per centinaia di scrittori. Sì, è così come mi hanno consigliato i guru dell’internet marketing: muoviti imperterrito con competenza, onestà, fornendo contenuti validi e originali, senza mai fermarti e soprattutto senza crearti nemici che internet ti premierà. E così è, se segui la linea poc’anzi descritta con pochissime parole, internet di sicuro premia.

La Primavera Araba è nata con Internet

Però ora basta. Non ne posso più di certi personaggi che parlano e scrivono tanto velocemente per quanto limitatamente vedono il mondo che, secondo me, intorno a loro cambia senza che se ne accorgono.

Una blogger siriana di 19 anni, Tal al-Mallouhi, condannata a 5 anni di carcere, è ad oggi il simbolo della rivolta di un paese. La Primavera Araba, che si è innescata quando un uomo tunisino – Mohamed Bouazizi – si è dato fuoco per protesta contro una palese condizione di ingiustizia sociale, si è poi diffusa in tutti gli altri stati grazie a internet e in particolare ai messaggi condivisi sui social network.

La siriana e il tunisino sono solo due esempi per ricordare come il mondo stia cambiando e come internet sia il cardine inamovibile di questo cambiamento. Ricorda questi due nomi impronunciabili per favore: Tal al-Mallouhi e Mohamed Bouazizi. Ricordali per favore, pensa al loro coraggio, pensa alla potenza storica delle loro azioni. Torna ora all’argomento che ti aspetti di cui scriva. Grazie.

La Polemica alla Presentazione al Centro Commerciale

Nella presentazione al centro commerciale fatta da me e Jonathan Arpetti, presentando il suo romanzo “I LOVE JU” e io il mio sito ScrittoreVincente, ha partecipato anche lo scrittore Filippo Davoli che è stato chiamato da Arpetti come opinionista.

Properzi Arpetti Centro Commerciale

Properzi, Arpetti e Davoli in diretta radiofonica presentano “I LOVE YU” e ScrittoreVincente.com trasmettendo da un centro commerciale

Ebbene Davoli, nel suo intervento all’inizio della presentazione, con un atteggiamento di superiorità palese ha tratteggiato la presentazione organizzata da Arpetti come un “Telethon” necessario a uno scrittore “timido”, a uno che insomma ha paura di esporre i propri contenuti e per questo crea presentazioni come quella del centro commerciale. Infatti Arpetti ha organizzato una presentazione in diretta radiofonica con RadioCityLight, con interventi telefonici di Javier Iacobelli e Max Pisu e i due interventi di Davoli e il mio, in cui ho spiegato in che modo Arpetti sta portando al successo il suo romanzo adottando una promozione vincente, nella stessa maniera in cui la propongo nel mio sito.

Durante la presentazione, anche se ti giuro che stavo per esplodere, ho preferito non rispondere a Davoli per non innescare la polemica e creare problemi al programma di Jonathan. Ma ascoltando Davoli, nelle mie orecchie riecheggiavano le parole di Ferracuti  che descrive il mio sito come spazzatura berlusconiana, o quelle di XXX che, dopo avermi scritto che i suoi libri vendono più di centomila copie e “sono tradotti in sedici paesi e in due continenti (per ora)”, allude che sono uno che “lucra sulle speranze di chi cerca di realizzare il suo sogno”, oppure che ScrittoreVincente “è la più risibile delle conventicole” e tante altre pesanti critiche ricevute su un mio articolo che ho scritto per Scrittorincausa, oppure l’arroganza e l’integralismo di WritersDream che censura ogni mio commento, forse perché ho pubblicato con una casa editrice a pagamento, forse perché porto via a loro del traffico etc…

Gli Scrittori Presuntuosi non colgono il Cambiamento

A Davoli, Ferracuti e soci, vorrei chiedere se conoscono questi due nomi: Tal al-Mallouhi e Mohamed Bouazizi. E’ solo una domanda presuntuosa la mia, è chiaro. E’ solo provocazione, la stessa provocazione che amano innescare i personaggi cui voglio porre la mia domanda presuntuosa. Tuttavia questa domanda nasconde un altro quesito che nasce da una considerazione: il mondo sta profondamente cambiando e questa mutazione si alimenta dall’intensità con cui si modifica il modo in cui il genere umano comunica.

E’ finito il tempo in cui i libri si promuovevano da soli, con le sole presentazioni nei salotti elitari, con le poche e grandi casi editrici che garantivano la visibilità ai soli autori di spicco. Ora ci sono migliaia di case editrici, la competizione editoriale è grandissima, e la comunicazione viaggia su nuovi binari costruiti in pochissimo tempo dalla globalizzazione mediatica e dalle mutazioni sociali profondissime generate dal web.

Chi si ritiene uno scrittore non può far finta che il mondo non sia stato cambiato dai ragazzini che sono a capo di aziende come Google e Facebook. Chi si ritiene uno scrittore deve prenderne atto, deve esprimere la sua visione e credo che sia per lui un dovere culturale quello di adattarsi a queste nuove forme comunicative per esprimere la propria letteratura.

La Promozione Libraria deve essere al Passo coi Tempi

A Davoli in un secondo momento ho poi risposto che Arpetti non è uno timido, ma è uno preparato. E’ un uomo che sogna di diventare uno scrittore a tempo pieno. Ha nelle mani un’ambizione per cui sta lottando con tutte le sue forze. Il suo libro può diventare un film. Ci sta lavorando con uno staff che gli ha dato fiducia. Sta impiegando le sue forze per promuoverlo. Ha capito l’importanza che nella promozione hanno le RELAZIONI e le SINERGIE, come ho ripetuto tante volte nel mio “109 Segreti per Promuovere alla Grande il Tuo Libro”. Per questo ha creato una presentazione al passo coi tempi, in cui ha sinergicamente legato la promozione radiofonica a quella classica in una libreria. Ma, secondo me intelligentemente, ha pensato di fare la presentazione fuori dalla libreria, cioè nei corridoi del centro commerciale, per coinvolgere più persone possibili. Inoltre, come ho ripetuto tante e tante volte, si è avvalso di testimonial che sono opinion leader, come Xavier Jacobelli e Max Pisu. Arpetti non è un timido, Arpetti è uno coraggioso, preparato e con un obiettivo ben chiaro.

Properzi curatore di ScrittoreVincente al centro del mirino

Properzi curatore di ScrittoreVincente nel centro del mirino ;-)

Ecco cosa penso di Arpetti. Di Davoli, Ferracuti e soci, penso che sono rimasti anni indietro, ai tempi della Primavera di Praga, mentre oggi siamo nel fuoco della Primavera Araba.

E tu che ne pensi?

((home photo by Franco Folini on Flickr)

 

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