Conosci Alessandro Sportelli? Nell’intervista seguente che Alessandro mi ha rilasciato a gennaio 2011, lui si auspicava di diventare il primo punto di riferimento per il facebook marketing in Italia. Ora che pubblico la sua intervista, a giugno 2011, credo che Alessandro Sportelli, ideatore e curatore del portale sul marketing tramite facebook FACEBOOKSTRATEGY.IT, con più di 17.000 fan, un variegato e approfondito pacchetto di servizi e innumerevoli testimonianze sull’efficacia, chiarezza ed esaustività dei corsi proposti, abbia già raggiunto il suo traguardo.

Alessandro SportelliA te che che mi leggi, sono veramente orgoglioso di offrirti questa intervista unica, ancora più mirata del solito su concetti di marketing, ma che ti fornirà delle informazioni importantissime su come usare facebook  per promuovere un libro fornite dal numero uno in Italia nel facebook marketing (stai già usando facebook per promuovere il tuo libro, vero? ,-)).

Ringrazio Alessandro Sportelli per il suo contributo prezioso.

L’INTERVISTA

1 – Alessandro, dicci in poche parole chi sei, cosa ami fare e come nasce la tua attività di consulente di marketing su Facebook?

Con piacere… sono terrone, pelato, felicemente fidanzato, amo il web marketing, i motori (non di ricerca), relazionarmi online ed offline, essere me stesso. Ho cominciato ad occuparmi di web marketing fin da quando è nata la passione, e cioè circa 6 anni fa.

2 – Cosa pensi dei risultati di vendita e di critica ricevuti dal tuo prodotto Facebook Strategy?

Ho difficoltà a riferirmi a Facebookstrategy come un prodotto dato che in soli 6 mesi dalla sua nascita si è trasformato in un vero portale informativo. Raccoglie infatti al suo interno aziende e consulenti del settore.

Riguardo i risultati in termini di vendite sono davvero entusiasta. Mi rende ancor più entusiasta il fatto di aver creato da zero un sistema (e non un semplice sito) di vendita online di contenuti digitali formativi che non ha precedenti, caratterizzato da uno stile che non ha nulla a che fare né con l’e-commerce tradizionale né con lo stile di vendita “americano”. Il mio obiettivo attuale è render Facebookstrategy il primo vero social-commerce in Italia grazie alla continua sperimentazione nel campo dell’integrazione “spinta” Facebook-Portale.

Più che critiche ho ricevuto “suggerimenti”. Alcuni clienti avrebbero preferito dei video al posto delle dispense in pdf. Se però avessimo realizzato il corso solo in formato video sarebbe risultato carente di dettagli… i dettagli di cui oggi è molto ricco. Non escludo la futura creazione di video che sintetizzino i moduli del corso (per i più frettolosi :-) ).

3 – Quanto è importante secondo te crearsi un brand sul web e nel tuo caso come ci sei riuscito (ho letto che buona parte delle persone che ti raggiungono sui motori di ricerca usano proprio le parole ‘facebook strategy’)?

Quello che in tanti ancora non comprendono è che spesso i risultati online non sono del tutto tracciabili e misurabili….

Se FacebookStrategy esiste da circa 6 mesi, il lavoro sul mio personal brand dura ormai da anni. Il fatto che FacebookStrategy sia cercato sui motori è in parte conseguenza del fatto che Alessandro Sportelli è online ormai da un po’ più di tempo :-).

Cerco di rispondere alla tua domanda. Crearsi un brand online (ed offline) è fondamentale per il semplice fatto che la gente cerca innanzitutto rapporti di fiducia. Offline è così da sempre. Se ci pensi ognuno di noi ha il panettiere di fiducia, l’idraulico, l’avvocato, il negozio di fiducia. Ciò accade perché con questa gente abbiamo probabilmente instaurato un rapporto e non sono più semplici fornitori di servizi o prodotti. Online la fiducia è ancor più importante dato che manca la “fisicità”.

La fiducia si può acquisire in diversi modi ed è purtroppo spesso una questione di “Percezione” e, se così non fosse, non esisterebbero le truffe. I truffatori (online ed offline) sono molto bravi a creare un finto clima di sicurezza e fiducia.

Chi è invece in buona fede e vuole acquisire fiducia deve innanzitutto DARE VALORE. Il valore effettivo di ciò che si offre ai propri utenti potrebbe esser in alcuni casi direttamente proporzionale alla crescita di brand, autorevolezza, visibilità. Spesso si tratta di lavorare gratis a breve termine ma ottenendo dei benefici a medio lungo termine.

Potrei scrivere sul brand per ore, anche perché è un argomento che mi appassiona parecchio :-). Allo stesso tempo non mi sento il detentore della verità sul personal brand, anzi sono certo che ognuno di noi può acquisire fiducia in maniera diversa innanzitutto esprimendo se stesso… e non credo sia banale.

4 – Immagina di essere uno scrittore che vuol lanciare il proprio libro su Facebook. Quali sono i primi fondamentali passi che faresti su Facebook per promuovere il tuo libro? Opteresti poi, motivando la tua scelta, per la creazione di un gruppo o una fan page di Facebook per promuovere il tuo libro?

Tutto deve sempre partire da un’analisi quanto più possibile approfondita. Come ho spesso detto, anche offline, Facebook non è il paese dei balocchi e reputo la mitica frase “basta esserci” una cazzata.

Il lancio di un libro va quindi trattato (in fase di analisi) come il lancio di un qualunque altro prodotto. Le domande fondamentali da porsi PRIMA di approcciare strategie di marketing su Facebook sono:

1. I miei potenziali clienti sono su Facebook? È vero che su Facebook ci sono 17 milioni di italiani ed è allo stesso tempo vero che gli italiani sono molti di più.

2. Cosa fanno i miei potenziali clienti su Facebook? Qual è il loro grado di interazione? Per cosa esprimono gradimento? A quali pagine sono iscritti? Quali sono le pagine correlate all’argomento del mio libro?

3. Su Facebook ci sono i miei concorrenti? Chi sono? Cosa fanno? Etc…

Solo in seguito ad un’attenta analisi potremmo definire una strategia specifica per il lancio di un determinato libro. Non tutte le strategie sono adatte a tutti i prodotti.

Parlando in generale di gruppi e pagine fan si tratta di due strumenti completamente diversi. I nuovi gruppi sono nati al solo scopo di “condividere informazioni”, le pagine fan sono lo strumento deputato alla promozione di qualunque azienda, prodotto, servizio, sito, etc.

5 – Quali sono gli errori preliminari che consiglieresti di evitare a ogni scrittore che prova a fare marketing del proprio libro su Facebook?

L’errore è l’improvvisazione e faccio riferimento quindi all’analisi di cui ho appena parlato.

6 – Dal tuo punto di vista quanto è importante affiancare un Blog alla promozione del libro su Facebook?

Credo che le migliori strategie integrino Facebook all’interno di un piano più complesso e strutturato e non lo considerino come iniziativa a sé stante. Questo perché, grazie agli strumenti che Facebook stesso mette a disposizione, è possibile innescare dei cicli di passaparola automatico alimentati spesso da siti esterni a Facebook. Questi cicli permettono la crescita spesso costante di visibilità. Questa è la mia opinione generale e credo possa ben adattarsi anche alla promozione di un libro.

7 – Se dovessi fare pubblicità payperclick per pubblicizzare un libro, motivando la tua scelta, opteresti per Google Adwords o Facebook Ads?

Non escluderei mai uno o l’altro per il semplice fatto che sono completamente differenti e perseguono simili obiettivi ma con modalità diverse. Anche stavolta dipende dall’analisi. Dove sono i miei clienti? Chi sono? Cosa fanno? Che interessi hanno? Cercano qualcosa su Google? Conversano con gli altri appassionati su Facebook?

Dall’analisi della domanda sui motori di ricerca potrei accorgermi che, mentre nessuno cerca su Google l’argomento del mio sito, su Facebook esistono migliaia di persone che hanno espresso più o meno consapevolmente interesse per argomenti correlati al mio libro.

Al contrario potrei accorgermi che su Facebook in pochi hanno espresso interesse per argomenti correlati, mentre su Google c’è tanta gente che cerca qualcosa di attinente.

E’ inutile dirti che la scelta dipende da diversi fattori e tra questi ovviamente l’argomento del libro. Sarei un folle se ti dicessi che uno è meglio dell’altro senza cognizione di causa.

8 – Cosa pensi della eventuale efficacia promozionale di un book-trailer?

Penso che per esser efficace un video deve esser visto molto, e soprattutto visto da chi è interessato all’argomento. Di conseguenza il video per avere successo deve possedere secondo me 2 principali requisiti:

1. Fare leva su emozioni (divertimento, rabbia, gioia, spavento, sorpresa, etc.)
2. L’oggetto del video deve esser correlato al prodotto che si sta promuovendo, altrimenti si rischia di creare un video virale che produce alla fine molte visualizzazioni e poche conversioni.

9 – Nonostante non conosca scrittori che usano il Direct Response Marketing per promuovere il proprio libro, tu, motivandomi la risposta, reputi che il DRM possa essere un valido strumento per la promozione libraria?

Credo proprio possa rivelarsi una buona strategia costruire una lista di email di persone potenzialmente interessate all’argomento, a cui poi proporre prodotti e contenuti inerenti l’argomento per cui loro stessi (ed in maniera consapevole ed autonoma) hanno espresso gradimento.

10 – Internet è sempre di più lo strumento con la maggiore affluenza di investimenti pubblicitari. Supponendo che tu sia uno scrittore, che hai la tua Fan-page, il tuo Blog, quali sono secondo te gli elementi fondamentali per non confondersi con la concorrenza sul web e creare quindi un numero importante di lettori delle tue pagine?

Secondo me esistono diversi modi per differenziarsi e sviluppare il proprio personal brand (di cui abbiamo parlato prima). Ti faccio un esempio. Anni fa credevo che online si potesse far tutto ed ottenere tutto in termini di marketing e promozione… mi sbagliavo alla grande. Mi sono accorto infatti solo in seguito che l’online è fortemente influenzato dall’OFFline e viceversa! Comprendi dunque che, dato che molti fanno tutto solo online, un buon modo per differenziarsi sarebbe operare anche offline portando poi online le proprie esperienze (in altre parole dimostri di esistere davvero in carne ed ossa). L’offline, che ci piaccia o no, attira ancora l’attenzione e trasmette fiducia.

11 – Per te internet è realmente una possibilità alla portata di tutti gli scrittori per pubblicizzare il proprio libro, oppure ci sono delle barriere che possono impedire alcune specifiche azioni di web-marketing librario?

Credo che internet sia davvero un’opportunità per tutti gli scrittori ma allo stesso tempo non è il paese dei balocchi. Non me la sento di affermare che con un paio di giorni di web marketing si riescono ad ottenere gli stessi risultati di una recensione durante “striscia la notizia”… tanto per intenderci ;-).

Allo stesso tempo credo che il web marketing sia una strada accessibile da chiunque abbia voglia di investire su se stesso ed il proprio prodotto, e disponga anche di tempo da dedicare allo studio. Chi non intende studiare è bene si affidi ad un consulente o un’azienda specializzata evitando quindi di improvvisare.

12 – E’ appurato che il successo di pagine sui social network e sui Blog deriva principalmente dal livello di interazione con i lettori che si è in grado di instaurare. Quali sono secondo te le chiavi principali per aumentare il numero di feedback, commenti etc… su tali pagine web?

Si basa tutto su emozioni, necessità e desideri. Se i contenuti di una pagina risolvono problemi, o pongono alla gente domande attinenti ad alcuni bisogni o interessi specifici, molto probabilmente creerai interazione (e la pagina crescerà in maniera naturale). In altri termini devi chiederti: ”cosa DAVVERO interessa ai miei fan?”. La risposta a questa domanda è la soluzione (ovviamente diversa da caso a caso).

13 – Quali sono i tuoi progetti futuri sul web? Hai in mente strategie promozionali particolari per promuoverli?

Per il futuro ho programmato di utilizzare le mie competenze quasi esclusivamente per miei progetti personali. Questo mi fa sinceramente felice perché posso esprimere tutto me stesso senza dover fare i conti con i “compromessi”… dalle mie parti mi chiamerebbero “capa tosta” :-). Ho imparato che seguire il mio istinto mi fa sentire bene a prescindere da eventuali ritorni economici. Mi capita spesso infatti di adoperarmi in progetti che non hanno scopo di lucro per il puro piacere di farlo (vedi webmarketingforum.it).

Credo dedicherò tutto il 2011 a far crescere Facebookstrategy e renderlo il primo punto di riferimento per il facebook marketing in Italia. Riguardo le strategie promozionali… mi spiace ma al momento non posso proprio parlartene :D

Ho avuto la fortuna di partecipare al corso Facebook Stretegy di Alessandro Sportelli e ti confesso che mi ha aperto molte porte su come rendere vincenti i miei libri/ebook e siti grazie a Facebook. Il corso è costituito da pdf da scaricare che sono molto scorrevoli e soprattutto sono estremamente utili per capire come promuovere un prodotto, e quindi un libro, con una strategia vincente su Facebook. Se vuoi acquistare il corso come ho fatto io, puoi farlo da questo link.

(home photo by Johan Larsson on Flickr)

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